Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IL SEGRETARIO GENERALE GIOVANNI MATASSO ASSOLTO PER INCARICO A MILAZZO

Messina, 14 ottobre 2017 - Il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (Me) ha condannato in primo grado con l'accusa di concorso in abuso d'ufficio per l'assunzione dell'ex dirigente Santi Romagnolo l'ex sindaco Carmelo Pino ad un anno e 4 mesi di reclusione, lo stesso Romagnolo ad un anno di reclusione e Franco Pino, fratello del sindaco, all'epoca esperto in materia finanziaria, a 8 mesi di reclusione, per tutti pensa sospesa. Pino, candidato alle elezioni regionali con la lista "Musumeci Presidente" è stato interdetto per la durata di un anno dai pubblici uffici ma non dovrebbe avere ripercussioni elettorali poiché la pena è stata sospesa. Disposto anche il pagamento di 10 mila euro alla parte civile, l'architetto Giuseppe Bonarrigo che sarebbe stato danneggiato dalla nomina di Romagnolo. Ad essere assolti con formula piena per non avere commesso il fatto sono stati i segretari comunali dell'epoca che si sono succeduti tra il bando e l'assunzione, Lucio Catania e Giovanni Matasso, quest'ultimo su richiesta di assoluzione da parte della stessa Procura barcellonese. Secondo l'accusa il posto si doveva assegnare a Bonarrigo ma il sindaco e gli altri condannati si adoperarono per far vincere Romagnolo.

Commenti