Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

IL SEGRETARIO GENERALE GIOVANNI MATASSO ASSOLTO PER INCARICO A MILAZZO

Messina, 14 ottobre 2017 - Il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (Me) ha condannato in primo grado con l'accusa di concorso in abuso d'ufficio per l'assunzione dell'ex dirigente Santi Romagnolo l'ex sindaco Carmelo Pino ad un anno e 4 mesi di reclusione, lo stesso Romagnolo ad un anno di reclusione e Franco Pino, fratello del sindaco, all'epoca esperto in materia finanziaria, a 8 mesi di reclusione, per tutti pensa sospesa. Pino, candidato alle elezioni regionali con la lista "Musumeci Presidente" è stato interdetto per la durata di un anno dai pubblici uffici ma non dovrebbe avere ripercussioni elettorali poiché la pena è stata sospesa. Disposto anche il pagamento di 10 mila euro alla parte civile, l'architetto Giuseppe Bonarrigo che sarebbe stato danneggiato dalla nomina di Romagnolo. Ad essere assolti con formula piena per non avere commesso il fatto sono stati i segretari comunali dell'epoca che si sono succeduti tra il bando e l'assunzione, Lucio Catania e Giovanni Matasso, quest'ultimo su richiesta di assoluzione da parte della stessa Procura barcellonese. Secondo l'accusa il posto si doveva assegnare a Bonarrigo ma il sindaco e gli altri condannati si adoperarono per far vincere Romagnolo.

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