Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“RILEGGIAMO L'ARTICOLO 21”, AL VIA IL CONCORSO PER LE SCUOLE

Roma, 3 ottobre 2017 - L’Associazione Articolo 21, l’Associazione Italiana Costituzionalisti, la Federazione Nazionale della Stampa e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Rai, sono i promotori di un concorso sulla libertà d’informazione che vedrà impegnati, nel corso di questo anno scolastico, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di II grado, ai quali viene chiesto di proporre un’interpretazione del testo dell’Articolo 21 della Costituzione, in sintonia con le radicali innovazioni introdotte nei mass media dalla rivoluzione digitale.

A partire dal primo paragrafo dell’Articolo 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”, le studentesse e gli studenti dovranno approfondire i principi che sono alla base di questa pietra angolare dell’ordine democratico, ma anche misurarsi con temi come la libertà di stampa, la concentrazione degli apparati dell’informazione, la questione delle fake news, il cyberbullismo, la violazione della privacy, le campagne d’odio.

Attraverso il lavoro di gruppo, le ragazze e i ragazzi iscritti al concorso dovranno elaborare, entro il 30 marzo 2018, un testo interpretativo dell’Articolo 21 non più lungo di duemila caratteri, spazi esclusi. Una giuria composta da autorevoli costituzionalisti, giuristi, giornalisti, rappresentanti del mondo della cultura indicherà il migliore elaborato prodotto.
Tra i membri della giuria figurano: la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, la Presidente della Rai Monica Maggioni, Giuliano Amato, Salvatore Settis, Remo Bodei, Lorenza Carlassare, Massimo Luciani, Gustavo Zagrebelsky, Sergio Zavoli, Sandra Bonsanti, Ernesto Galli della Loggia, Furio Colombo, Federico Rampini, il Presidente della Federazione della Stampa Giuseppe Giulietti e Barbara Scaramucci, Presidente di Articolo 21. Tutti hanno dato la loro disponibilità a recarsi nelle scuole per favorire e arricchire il lavoro degli studenti.

Da ieri, 2 ottobre, è possibile iscrivere le scuole al concorso compilando il modulo presente sul sito www.rileggiamolarticolo21.it che ospita anche il bando, il regolamento, la composizione della giuria e una nutrita antologia di testi sulla libertà di espressione e sul diritto all’informazione.

Commenti