Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ELEZIONI REGIONALI SICILIA, SGARBI: «IL MIO IMPEGNO PER UNA RINNOVATA GESTIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO»

Elezioni regionali Sicilia,. Sgarbi: «Il mio impegno sarà per una rinnovata gestione del patrimonio artistico e archeologico della Sicilia»

Palermo, 7 novembre 2017 – «Prendo atto che la decisione concertata con le forze del centrodestra di non presentare la mia candidatura con «Rinascimento» è stata determinante per la vittoria e definisce in modo indiscutibile il ruolo di "Rinascimento" nel panorama politico in vista delle prossime elezioni politiche».

Vittorio Sgarbi, che durante la campagna elettorale è stato indicato da Nello Musumeci quale futuro assessore ai Beni Culturali, commenta le indicazioni dello spoglio ancora in corso:
«Questo risultato - osserva Sgarbi - è anche una vittoria del progetto politico di "Rinascimento" che adesso si rafforza con il mio ruolo nella futura giunta di Governo. Il mio impegno sarà per una rinnovata gestione del patrimonio artistico e archeologico della Sicilia. C'è tanto da fare, ma ho le idee chiare.

L'esperienza siciliana - spiega Sgarbi - ci consentirà adesso di guardare alle elezioni politiche con più fiducia, consapevole, comunque, che un nuovo "Rinascimento" sia possibile proprio ripartendo da una nuova gestione del nostro patrimonio artistico, credo il più importante al mondo».

Lo storico e critico d'arte aveva inizialmente pensato ad una sua candidatura alla Presidenza della Regione, fuori dalla coalizione del centrodestra, ma quando i sondaggi hanno rivelato che la sua corsa solitaria avrebbe fatto vincere il «Movimento 5 Stelle», ha annunciato un passo indietro per sostenere Musumeci.

Gli ultimi sondaggi assegnavano a "Rinascimento" un potenziale tra il 5 e il 7%.
Il ritiro della candidatura di Vittorio Sgarbi ha consentito, ad evidenza, la vittoria del candidato del centrodestra.
«Prendo atto - conclude Sgarbi - che la decisione concertata con le forze del centrodestra di non presentare la mia candidatura con «Rinascimento» è stata determinante per la vittoria e definisce in modo indiscutibile il ruolo di "Rinascimento" nel panorama politico in vista delle prossime elezioni politiche».

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