Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PALERMO: UNA STRADA AD ANTONIO MANGANELLI, CAPO DELLA POLIZIA ED EX QUESTORE DELLA CITTÀ

Palermo: intitolazione di una strada ad Antonio Manganelli, Antonio Manganelli, capo della Polizia ed ex questore della città, morto il 20 marzo del 2013. La cerimonia si è svolta presso la sala Piersanti Mattarella di palazzo dei Normanni alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli

Palermo, 16/11/2017 - "Antonio Manganelli apparteneva a quella rara categoria di persone che avrebbe fatto bene in ogni luogo, in ogni incarico, perché straordinariamente intelligente, ossia per la straordinaria capacità di entrare in sintonia con il mondo, per la sintonia sociale”. Queste le parole usate dal capo della Polizia Franco Gabrielli intervenuto, questa mattina, alla cerimonia d’intitolazione di un tratto della piazza antistante la questura di Palermo.
Antonio Manganelli, capo della Polizia ed ex questore della città è morto il 20 marzo del 2013.

La cerimonia si è svolta presso la sala Piersanti Mattarella di palazzo dei Normanni alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, del questore Renato Cortese, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e della vedova del Prefetto, Adriana Piancastelli.
Dopo la proiezione di un breve filmato dedicato alla figura umana e professionale di Antonio manganelli, sono seguiti gli interventi della moglie, del Sindaco e del Questore che hanno ricordato la figura dell’uomo e del poliziotto.

Nel suo intervento la vedova ha voluto ricordarlo cosi: "Aveva sempre il sorriso sulle labbra perché ha amato molto la vita, ha amato i suoi poliziotti. Mio marito riposa nel sacrario della Polizia perché l'unica cosa che mi ha chiesto il giorno in cui gli hanno diagnosticato il tumore, è stato 'Voglio finire con loro' ed è stata una cosa realizzabile ed è la cosa più bella che si potesse fare".
Successivamente i partecipanti si sono è trasferiti in questura dove è avvenuta la scopritura della targa benedetta da monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo.

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