Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ECOMAFIA 2017: A CORLEONE ANTOCI SFERRA UN DURO ATTACCO ALLE FAMIGLIE MAFIOSE

Corleone, 16 dicembre 2017 – Anche Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi e Responsabile Nazionale Legalità del Partito Democratico, in prima linea nella lotta alla mafia, è stato presente alla presentazione a Corleone del Rapporto Ecomafia 2017 di Legambiente, in una mattinata che ha registrato la presenza insieme ad Antoci anche del Procuratore della Repubblica di Termini Imerese Ambrogio Cartosio e del Sostituto dott. Eugenio Faletra, del Presidente del Centro Internazionale di documentazione sulla mafia Vincenzo Oliveri e del Presidente del Comitato Scientifico Caterina Greco, del Presidente Regionale di Legambiente Gianfranco Zanna e di quello del Circolo di Corleone, Avvocato Giuseppe Alfieri, che insieme al C.I.D.I.M.A. ha voluto fortemente l’evento e del Commissario Straordinario del Comune dott.ssa Termini.

La presenza di Antoci è stata di alto valore simbolico sia perché è stato l’ideatore del Protocollo di Legalità contro la mafia dei terreni, diventato da poco legge dello Stato, che per le sue forti prese di posizioni contro le infiltrazioni mafiose, attività per la quale ha subìto un gravissimo attentato da cui è uscito illeso grazie all’intervento degli uomini della scorta e del Vice Questore Daniele Manganaro. Molto interessanti gli interventi dei relatori che hanno snocciolato le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia e contenute nel Rapporto 2017.

Le chiusure affidate a Giuseppe Antoci che sferra un duro attacco alle famiglie mafiose e dice: “sappiano che arriveremo anche qua, sia con i sequestri che con la restituzione dei fondi europei alla gente onesta; i mafiosi – prosegue Antoci - sono senza dignità e noi facendo squadra siamo più forti. Lo dico qui a Corleone dove vengo per la pima volta e dove voglio, insieme alla tanta gente per bene che ci vive, raccontare un antimafia dei risultati che vince le battaglie e che trasferisce il messaggio che insieme possiamo farcela – conclude Antoci”.




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