Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ENNESIMA AGGRESSIONE AL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE VITTORIO EMANUELE

Ennesima aggressione presso il pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele, questa volta vittima un poliziotto. Fsi-Usae: "Dimenticati dallo Stato"

CATANIA 19/01/2018 - Violenta aggressione presso il pronto soccorso dell'ospedale del Vittorio Emanuele a Catania. Questa volta ad essere aggredito è stato un poliziotto intervenuto per calmare il parente di una paziente. "Ci sentiamo dimenticati dallo Stato", dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti aderente ala confederazione Unione Sindacati Autonomi Indipendenti.

"Abbiamo fatto tanto come organizzazione sindacale per sensibilizzare le istituzioni su questa problematica, ma ancora nulla. C'è anche un disegno di legge, n. 2909 “Disposizioni per garantire la sicurezza, l’ordine pubblico e l’incolumità di cittadini ed operatori sanitari presso le strutture ospedaliere e i presidi ambulatoriali di guardia medica”, presentato su iniziativa del Senatore Antonio Scavone e di altri 16 senatori.

Abbiamo denunciato più volte a Procure, Questure, Prefetture, Assessorato regionale della Salute e a Sindaci, la mancanza di sicurezza del personale sanitario nelle strutture sanitarie siciliane. Ribadiamo di volere adesso un intervento concreto dell'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza".



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