Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

LA D.I.A. SEQUESTRA 5 SOCIETÀ DI GELA RICONDUCIBILI ALLA FAMIGLIA MAFIOSA DEI RINZIVILLO

Caltanissetta, 17 gennaio 2018 - La Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta sta eseguendo un provvedimento di sequestro di cinque società, tutte con sede a Gela (CL), emesso dal G.I.P. di Caltanissetta su richiesta della Procura della Repubblica nissena, nei confronti di LONGO Valerio, nato nel 1972 a Hilden (Germania), di RINZIVILLO Monica, nata nel 1974 a Gela (CL), di
ROMAN Vasile, nato nel 1988 a Iasi (Romania), di GUAIA Giuseppe, nato nel 1962 a
Gela (CL), di PALMIERI Cristoforo, nato nel 1971 a Gela (CL) e di CARDIZZONE
Francesco, nato nel 1994 a Gela (CL).

Il reato contestato ai predetti soggetti, indagati in concorso, è l’intestazione fittizia di beni al
fine di agevolare l’organizzazione mafiosa di “cosa nostra” di Gela.
Le complesse attività investigative condotte dal Centro Operativo D.I.A. di Caltanissetta,
avviate nel 2015 a seguito dell’analisi di segnalazioni di operazioni bancarie sospette,
hanno consentito di individuare, a fronte di articolati accertamenti bancari ed economico –
patrimoniali, fittizie intestazioni di cariche e ruoli in seno alle suddette società gelesi, ben
inserite nella fornitura di manodopera altamente specializzata nel settore degli impianti
petroliferi in tutta Italia e all’estero, risultate riconducibili a LONGO Valerio, soggetto
saldamente inserito nelle dinamiche di “cosa nostra” gelese – cosca RINZIVILLO, quale
vero e proprio “dominus de facto” dell’intera strategia criminale (in ciò coadiuvato dal
pluripregiudicato PALMERI Rocco).

Per la realizzazione di tale disegno criminoso, il LONGO ha utilizzato, quali prestanome, il
proprio coniuge RINZIVILLO Monica, peraltro anch’essa pesantemente implicata in
vicende di mafia, nonché gli indagati CARDIZZONE Francesco, ROMAN Vasile e
GUAIA Giuseppe, in stretti e confidenziali rapporti d’affari con il LONGO.
Le cinque società gelesi sequestrate, valutate complessivamente 1 milione e 200 mila
euro, sono la “G.L. COSTRUZIONI S.R.L. SEMPLIFICATA”, la “M.S.G. METAL SUD
GAS S.R.L.”, la “R.M. SALDATURA S.R.L. SEMPLIFICATA”, la “M.S.G.
COSTRUZIONI S.R.L.S.”, la “TECNOMED S.R.L.S. UNIPERSONALE” (già oggetto di
analogo provvedimento nel maggio 2017, nell’ambito di una misura di prevenzione
patrimoniale, eseguita su proposta del Direttore della D.I.A.).

Commenti