Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LA D.I.A. SEQUESTRA 5 SOCIETÀ DI GELA RICONDUCIBILI ALLA FAMIGLIA MAFIOSA DEI RINZIVILLO

Caltanissetta, 17 gennaio 2018 - La Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta sta eseguendo un provvedimento di sequestro di cinque società, tutte con sede a Gela (CL), emesso dal G.I.P. di Caltanissetta su richiesta della Procura della Repubblica nissena, nei confronti di LONGO Valerio, nato nel 1972 a Hilden (Germania), di RINZIVILLO Monica, nata nel 1974 a Gela (CL), di
ROMAN Vasile, nato nel 1988 a Iasi (Romania), di GUAIA Giuseppe, nato nel 1962 a
Gela (CL), di PALMIERI Cristoforo, nato nel 1971 a Gela (CL) e di CARDIZZONE
Francesco, nato nel 1994 a Gela (CL).

Il reato contestato ai predetti soggetti, indagati in concorso, è l’intestazione fittizia di beni al
fine di agevolare l’organizzazione mafiosa di “cosa nostra” di Gela.
Le complesse attività investigative condotte dal Centro Operativo D.I.A. di Caltanissetta,
avviate nel 2015 a seguito dell’analisi di segnalazioni di operazioni bancarie sospette,
hanno consentito di individuare, a fronte di articolati accertamenti bancari ed economico –
patrimoniali, fittizie intestazioni di cariche e ruoli in seno alle suddette società gelesi, ben
inserite nella fornitura di manodopera altamente specializzata nel settore degli impianti
petroliferi in tutta Italia e all’estero, risultate riconducibili a LONGO Valerio, soggetto
saldamente inserito nelle dinamiche di “cosa nostra” gelese – cosca RINZIVILLO, quale
vero e proprio “dominus de facto” dell’intera strategia criminale (in ciò coadiuvato dal
pluripregiudicato PALMERI Rocco).

Per la realizzazione di tale disegno criminoso, il LONGO ha utilizzato, quali prestanome, il
proprio coniuge RINZIVILLO Monica, peraltro anch’essa pesantemente implicata in
vicende di mafia, nonché gli indagati CARDIZZONE Francesco, ROMAN Vasile e
GUAIA Giuseppe, in stretti e confidenziali rapporti d’affari con il LONGO.
Le cinque società gelesi sequestrate, valutate complessivamente 1 milione e 200 mila
euro, sono la “G.L. COSTRUZIONI S.R.L. SEMPLIFICATA”, la “M.S.G. METAL SUD
GAS S.R.L.”, la “R.M. SALDATURA S.R.L. SEMPLIFICATA”, la “M.S.G.
COSTRUZIONI S.R.L.S.”, la “TECNOMED S.R.L.S. UNIPERSONALE” (già oggetto di
analogo provvedimento nel maggio 2017, nell’ambito di una misura di prevenzione
patrimoniale, eseguita su proposta del Direttore della D.I.A.).

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