Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MAFIA TRA ENNA E MESSINA: 6 ARRESTI E SEQUESTRO DI BENI PER 11 MILIONI DI EURO

Operazione “Nibelunghi” della Guardia di Finanza: il comando provinciale di Caltanissetta e i carabinieri del comando provinciale di Enna, su direttive della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, hanno sequestrato beni per un valore di 11 milioni di euro, proventi di attività mafiose e criminali. I nomi delle 6 persone arrestate

15 gennaio 2018 - L’operazione di mafia è stata intitolata operazione “Nibelunghi” ed ha portato ad arresti e al sequestro di beni per circa 11 milioni di euro tra le province di Enna e Messina.
L’operazione “Nibelunghi”, tutt'ora in corso di esecuzione tra le province di Enna e Messina, viene condotta dagli uomini del Comando provinciale Guardia di Finanza di Caltanissetta e dai Carabinieri del Comando provinciale di Enna, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta.
Gli arresti sono a carico di esponenti del clan Emmanuello, operante nelle province di Enna e Messina.

Sequestrati beni per un valore di 11 milioni di euro, provento di attività mafiose. Gli uomini della della Guardia di Finanza del comando provinciale di Caltanissetta e i carabinieri del comando provinciale di Enna, sono coordinati dalla direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta.
I dettagli verranno comunicati nel corso della conferenza stampa che si terrà stamattina al palazzo di giustizia di Caltanissetta.
Sei le persone indagate. I reati contestati sono di concorso esterno in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni di proprietà di affiliati a Cosa Nostra.
I provvedimenti cautelari:Custodia in carcere per Gabriele Giacomo Stanzù, 57 anni, già detenuto all’Ucciardone di Palermo;Nicola Antonino Stanzù, 40 anni, fratello di Gabriele Giacomo.Agli arresti domiciliari:Carlotta Conti Mammanica, 41 anni, moglie di Nicola Antonino Stanzù;
Antonio Di Dio, 30 anni;
Carlo D’Angelo, 53 anni;Nunzia Conti Mammanica, 42 anni.
Le indagini hanno portato alla luce gli interessi della criminalità organizzata di stampo mafioso nell'illecita acquisizione di aziende agricole e di appezzamenti di terreni utilizzati per la presentazione di domande per i contributi Agea.
Gabriele Giacomo Stanzù è stato arrestato il 30 novembre 2011 per l’omicidio di Francesco Saffila: è stato condannato in via definitiva a 14 anni di reclusione.
Secondo parecchi collaboratori di giustizia, i fratelli Stanzù sarebbero contigui al clan gelese degli Emanuello.
Sequestrati beni per 11 milioni di euro, tra terreni, fabbricati, autovetture e varii conto correnti postali e bancari.

Commenti