Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

MAFIA TRA ENNA E MESSINA: 6 ARRESTI E SEQUESTRO DI BENI PER 11 MILIONI DI EURO

Operazione “Nibelunghi” della Guardia di Finanza: il comando provinciale di Caltanissetta e i carabinieri del comando provinciale di Enna, su direttive della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, hanno sequestrato beni per un valore di 11 milioni di euro, proventi di attività mafiose e criminali. I nomi delle 6 persone arrestate

15 gennaio 2018 - L’operazione di mafia è stata intitolata operazione “Nibelunghi” ed ha portato ad arresti e al sequestro di beni per circa 11 milioni di euro tra le province di Enna e Messina.
L’operazione “Nibelunghi”, tutt'ora in corso di esecuzione tra le province di Enna e Messina, viene condotta dagli uomini del Comando provinciale Guardia di Finanza di Caltanissetta e dai Carabinieri del Comando provinciale di Enna, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta.
Gli arresti sono a carico di esponenti del clan Emmanuello, operante nelle province di Enna e Messina.

Sequestrati beni per un valore di 11 milioni di euro, provento di attività mafiose. Gli uomini della della Guardia di Finanza del comando provinciale di Caltanissetta e i carabinieri del comando provinciale di Enna, sono coordinati dalla direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta.
I dettagli verranno comunicati nel corso della conferenza stampa che si terrà stamattina al palazzo di giustizia di Caltanissetta.
Sei le persone indagate. I reati contestati sono di concorso esterno in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni di proprietà di affiliati a Cosa Nostra.
I provvedimenti cautelari:Custodia in carcere per Gabriele Giacomo Stanzù, 57 anni, già detenuto all’Ucciardone di Palermo;Nicola Antonino Stanzù, 40 anni, fratello di Gabriele Giacomo.Agli arresti domiciliari:Carlotta Conti Mammanica, 41 anni, moglie di Nicola Antonino Stanzù;
Antonio Di Dio, 30 anni;
Carlo D’Angelo, 53 anni;Nunzia Conti Mammanica, 42 anni.
Le indagini hanno portato alla luce gli interessi della criminalità organizzata di stampo mafioso nell'illecita acquisizione di aziende agricole e di appezzamenti di terreni utilizzati per la presentazione di domande per i contributi Agea.
Gabriele Giacomo Stanzù è stato arrestato il 30 novembre 2011 per l’omicidio di Francesco Saffila: è stato condannato in via definitiva a 14 anni di reclusione.
Secondo parecchi collaboratori di giustizia, i fratelli Stanzù sarebbero contigui al clan gelese degli Emanuello.
Sequestrati beni per 11 milioni di euro, tra terreni, fabbricati, autovetture e varii conto correnti postali e bancari.

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