Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA, VARIANTE PRG: UN ALTRO DEI FALLIMENTI DELLA GIUNTA

“Variante PRG, un altro dei fallimenti della Giunta. Ormai il tempo è scaduto, se ne occupi la prossima Amministrazione”. Documento di CapitaleMessina a firma di Gianfranco Salmeri

Messina, 26 Gennaio 2018 - A proposito del dibattito sulla Variante del PRG, la cosiddetta “salvacolline”, qualche semplice considerazione. Prima tra tutte, ma lo abbiamo detto e ripetuto più volte e così anche altri, non era e non è accettabile la scelta dell’Amministrazione di secretare le carte della Variante, con la giustificazione di voler impedire così manovre speculative. È invece vero il contrario: è proprio la conoscenza condivisa, la principale garanzia contro il prevalere di interessi particolari.

Questa secretazione ha costituito un vero vulnus dei principi di trasparenza e partecipazione democratica, e nessuno lo può negare. Entrando poi nel merito dello strumento urbanistico, a proposito di “salvacolline” e “zero volumi”, l’Amministrazione comunale intende bloccare l’edificabilità sulle colline, dove non è possibile costruire perché ad alto rischio idrogeologico, ma consente il trasferimento del 50 per cento dei volumi nelle aree ZIS e ZIR.

In pratica non si fa altro che trasferire dei volumi edilizinon realizzati (quindi non edifici occupati da abitanti), da“un pizzo di montagna"ad un'area più centrale e di maggior pregio,a pochi passi dal centro città.

Anche sul blocco edilizio della zona Q siamo perplessi, perché rischia di inibire soloi micro interventi in ambiti già urbanizzati, che non pregiudicano gli equilibri ambientali ma costituiscono di contro, ossigeno vitale per i piccoli operatori del settore dell’edilizia, colpiti da una crisi strutturale senza precedenti.

Ma a prescindere da tutte le obiezioni di natura tecnica, vi è un dato politico certo: questa vicenda è un altro dei numerosi fallimenti della Giunta Accorinti, principalmente per l’incapacità dell’Assessore De Cola di riuscire a trovare il consenso della città su un tema così cruciale; infatti la maggioranza dei gruppi politici consiliari, gli ordini professionali, ed anche i sindacati, sono stati e rimangono fortemente critici sulla Variante di Salvaguardia, sia per questioni di merito che di metodo.

Ed ormai a pochi mesi dalla fine del mandato, è difficile immaginare di aprire un dialogo scevro da condizionamenti elettorali. Il tempo è scaduto, sarà compito della prossima Amministrazione progettare lo sviluppo urbanistico della nostra città.

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