Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

OPERAZIONE GOTHA VII: COMPLIMENTI ALLA MAGISTRATURA E ALLE FORZE DELL’ORDINE

Sant’Agata Militello, 24/01/18 - Giunge il commento del Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, sull’operazione Gotha VII che, a partire dall’alba di oggi, sta vedendo i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e dei Ros e la Polizia di Stato impegnati nell’esecuzione di numerose ordinanze di custodia cautelare. Continua l’attività di liberazione dei territori dall’oppressione mafiosa, dichiara a caldo Giuseppe Antoci: si tratta di reati gravissimi, che ci danno il segnale dell’impegno delle manovre di contrasto all’illegalità condotte nel nostro territorio. Purtroppo i fatti ci dimostrano che le infiltrazioni e le collusioni mafiose sono molto forti ed è indispensabile mantenere alto il livello di attenzione.
Colgo l’occasione per ringraziare il Procuratore della DDA di Messina Maurizio De Lucia, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina, i Carabinieri del ROS e la Polizia di Stato.
Il loro impegno e i loro risultati operativi dimostrano ancora una volta la Forza dello Stato e l’incessante attività a tutela del territorio e della legalità conclude Antoci.

Il Coordinatore Provinciale delle Associazioni F.A.I. Antiracket della Provincia di Messina Giuseppe Foti unitamente a Giuseppe Scandurra desidera complimentarsi con i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, con i Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) e con la Polizia di Stato, per aver eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica, nei confronti di 40 soggetti gravemente indiziati dei delitti di associazione di tipo mafioso e di numerosissimi reati come estorsione, violenza privata e reati aggravati dal cd. metodo mafioso.

“I miei più sentiti complimenti vanno alle Forze dell’Ordine. Questo è un altro colpo durissimo nei confronti delle organizzazioni malavitose che opprimono i commercianti e gli imprenditori con la violenza e con il racket delle estorsioni. Siamo vicini a tutti i commercianti, imprenditori, operatori economici e cittadini che denunciano”.

I soggetti in questione facevano parte dell’associazione mafiosa denominata “famiglia barcellonese” riconducibile a “Cosa Nostra” ed operante prevalentemente sul versante tirrenico della provincia di Messina.



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