Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

DISCARICA ABUSIVA SEQUESTRATA DALLA POLIZIA METROPOLITANA A MESSINA

Messina, 26/02/2018 - Continua l'attività di monitoraggio del territorio finalizzata alla repressione dei reati ambientali posta in essere dalla Città Metropolitana di Messina. È stata scoperta una mega discarica di rifiuti pericolosi in località Bisconte nel Comune di Messina, ricavata su un'area di circa 20.000 mq. di proprietà dello I.A.C.P. di Messina. L'operazione è stata condotta dal Responsabile della Sezione Ambiente, Sost. Commissario U.P.G. Dr. Ruggeri G., assistito dagli Agenti di P.G. Fucile S. e Celona M. e dal Coll. Polizia Metropolitana Fama G., tutti appartenenti alla Sezione Ambiente della Polizia Metropolitana di Messina, coordinata dal Comandante Antonino Triolo.

Il Pubblico Ministero di turno della Procura di Messina, Dr.Carchietti, informato del rinvenimento, ha autorizzato il sequestro dell'intera area ai sensi dell'art. 354 c.p.p., in quanto nel sito erano presenti cumuli di rifiuti speciali pericolosi (lastre di cemento – amianto frantumato e miscelato con materiale edilizio- guaina bituminosa), frammisti a materiale edilizio, legname, suppellettili e rifiuti solidi urbani, abbandonati su terreno privo di impermeabilizzazione.
Configurandosi, pertanto, il reato di “Abbandono e deposito di rifiuti pericolosi”, ex art. 192 c.1 del D.L.vo n. 152 del 03.04.2006, l’intera area è stata delimitata con picchetti e nastro bicolore ed stata comunicata alla Procura della Repubblica di Messina la notizia di reato a carico di ignoti.


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