Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

FORMAZIONE: FLC CGIL, CISL SCUOLA E UIL SCUOLA “SCONGIURATO IL LICENZIAMENTO DEI 97 LAVORATORI DEL CNOS”

Palermo, 22 febbraio 2018 – “Scongiurato il licenziamento dei 97 lavoratori del Cnos, ma la politica e l’amministrazione regionale continuano a scaricare ancora sui lavoratori il carico dei sacrifici per mantenere l‘occupazione”. Così i segretari regionali di Flc Cgil, Graziamaria Pistorino, Cisl Scuola, Francesca Bellia e Uil Scuola, Claudio Parasporo annunciano l’accordo raggiunto dai lavoratori con il Centro nazionale opere salesiane.

“Pur di salvare il proprio posto di lavoro – aggiungono – i lavoratori hanno deciso di ridursi le ore di lavoro fino al 60% e, di conseguenza, di percepire un stipendio più basso. Tutto questo accade anche a causa dei ritardi accumulati rispetto alla pubblicazione dei bandi per il finanziamento delle attività formative e alla mancata velocizzazione delle procedure per il loro affidamento agli enti. Tra queste attività non possiamo non citare quelle che consentono ai giovani la scelta di conseguire la qualifica professionale espletando l’obbligo d’istruzione previsto fino ai 16 anni di età”.

“Tanti danni i ritardi e l’inerzia della Regione stanno provocando - continuano - anche al personale già licenziato per i fallimenti, le revoche di accreditamento e le liquidazioni che nella generalità è ormai privo di ogni forma di ammortizzazione sociale e di sostegno al reddito”.

“Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola – concludono – dichiarano che, in tutte le trattative in corso, sentiti i lavoratori, si impegneranno nella ricerca di ogni soluzione possibile per la salvaguardia del lavoro, ma si augurano la stessa disponibilità da parte dei datori di lavoro. Ciò varrà nelle prossime occasioni, come ad esempio in relazione alla vertenza Endofap Don Orione o a quella Cerf Scarl, ormai arrivata alla fase di mediazione pubblica senza che si sia potuto trovare alcun accordo nella prima fase della procedura".

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