Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FORZA NUOVA: TORNANO GLI ANNI DI PIOMBO CON L'AGGRESSIONE DI URSINO A PALERMO?

Pestaggio nel pomeriggio nei pressi della sede provinciale di Forza Nuova, in via Villa Florio a Palermo. Massimiliano Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova. Le indagini sono state affidate alla Digos. 

Palermo, 20/02/2018 - Dirigente di Forza Nuova aggredito a Palermo. Roberto Fiore a Palermo: "Violenza e poteri forti non ci metteranno a tacere". Stasera Roberto Fiore a Porta a Porta commenterà la vigliacca aggressione antifascista nei confronti di Massimo Ursino, legato e massacrato "perché colpevole di essere un patriota". Aggressione al segretario provinciale di Forza Nuova, Massimiliano Ursino, legato mani e piedi e picchiato violentemente tra via Dante e piazza Lolli, nei pressi della sede di Forza Nuova. Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova a Palermo, si trovava nei pressi della sede di Forza Nuova, tra piazza Lolli e via Dante, quando sarebbe stato accerchiato e aggredito. Testimoni presenti sul posto avrebbero indicato alla Polizia quattro responsabili dell'aggressione, mentre sarebbero almeno 10 coloro che avrebbero legato mani e piedi in strada Ursino per poi picchiarlo.

Ursino ha riportato ferite alla testa ed è stato trasportata all'ospedale Civico di Palermo.

Palermo, estrema sinistra vuole ritorno anni di piombo (comunicato stampa di Forza Nuova Palermo del 20 febbraio 2018 ore 16.36)


Al di là del presunto “pericolo fascista”, questa campagna elettorale è evidentemente contrassegnata dalla intimidazione costante, esercitata in forme diverse da sinistre istituzionali e centri sociali nei confronti di chi non la pensi come loro. I disordini di Macerata e Bologna contro Forza Nuova, quelli di Piacenza e Napoli contro Casa Pound, e ancora, l’aggressione subita da Giorgia Meloni a Livorno ne costituiscono le prove lampanti.

Ma è a Palermo che, dopo gli attacchi incendiari avvenuti nel febbraio dello scorso anno, sempre ai danni di Forza Nuova, e la recente irruzione armata ai danni della sede di un’associazione d’area, che si sta verificando un allarmante e unilaterale tentativo di alzare il livello dello scontro, a pochi giorni dall’arrivo in città di Roberto Fiore, che non può essere ignorato.

Ieri sera, infatti, sotto casa di uno dei militanti e candidati alle politiche di Forza Nuova, ha stazionato per ore un gruppo di dieci persone armate il cui atteggiamento non ha mancato di richiamare l’attenzione preoccupata del quartiere.

Solo per una serie di circostanze casuali, questi epigoni degli anni di piombo non hanno avuto occasione di imbattersi nella vittima prescelta per dimostrare il proprio elevato grado di antifascismo.
Potrebbe trattarsi di una situazione allarmante a giudizio degli scortati, a nostre spese, antifascisti di regime? (Quelli che non fanno picchetti armati sotto casa del “nemico”, ma che li fomentano con dichiarazioni incendiarie?) o si tratta di normali manifestazioni democratiche contro fascisti il cui pestaggio non costituirebbe reato?

Non vogliamo un ritorno al clima degli anni ‘70/ ’80, ma non è nostro costume tirarci indietro, se è questo che si vuole: l’importante è che si rispettino proporzioni numeriche onorevoli (non certo 10 contro 1) e si risparmino donne e uomini a terra. Non per rispetto di un avversario che non ne merita affatto, ma per evidenziare la differenza etico-antropologica che passa tra noi e gli antifascisti coccolati dalla sinistra istituzionale e dai sindaci di molte grandi città.

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