Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PONTE SULLO STRETTO: CANCELLERI E TRIZZINO (M5S), DA GIUNTA MUSUMECI BUFFONATA DA CAMPAGNA ELETTORALE

PALERMO, 3 FEBBRAIO 2018 – "Entro il 2023, alla fine dell'attuale legislatura, il Governo Regionale si propone di porre la prima pietra del ponte di Messina. La giunta di Governo ha già parlato con le società di traghettamento e gli amministratori di Ferrovie e Anas e nessuno si è opposto, così come è prevedibile non si opporrà il successore del Ministro del Rio nel nuovo governo". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Infrastrutture Marco Falcone, a conclusione del convegno "Per una svolta dei Trasporti in Sicilia: analisi economiche e scelte modali" svoltosi a Palermo.

“Il Governo degli annunci elettorali di Musumeci è di nuovo all’opera. A colpire, riproponendo il Ponte sullo Stretto di Messina, mentre nell’isola muoversi in auto, macchina e con mezzi efficienti è un'odissea, è stavolta l’assessore Falcone, che a un mese dal voto annuncia che nel 2023 sarà posta addirittura la prima pietra”. Lo dicono il vicepresidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri e il deputato regionale del M5S Giampiero Trizzino.

“Non sono ancora riusciti a mettere in sicurezza l’autostrada che da Messina conduce a Catania, né avviato la costruzione del ponte all’altezza di Scillato sulla A19 – proseguono – , la rete stradale e autostradale in Sicilia è in condizioni pessime, i Liberi consorzi commissariati non si occupano della manutenzione delle strade provinciali perché non hanno soldi, andare da Nicosia a Troina è un avventura del terzo millennio e loro cosa propongono? Pensano a fare il Ponte sullo Stretto per collegare il nulla della viabilità siciliana con il nulla della viabilità del Meridione. E’ semplicemente anacronistico, imbarazzante e improponibile”.

“I siciliani - concludono - hanno bisogno di strade, ferrovie non di buffonate, spot e slogan da campagna elettorale”.


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