Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

S. AGATA MILITELLO: ATTI PERSECUTORI ALL’EX MOGLIE, ARRESTATO 43ENNE

Sant’Agata di Militello , 1 febbraio 2018 - Nella serata di ieri, i carabinieri della Compagnia di S. Agata di Militello, hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Patti , il 43enne D.B.V. per il reato di atti persecutori posti in essere nei confronti della ex moglie. Le indagini dei carabinieri della locale stazione hanno permesso di raccogliere un quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Patti, che documentava gli atti persecutori iniziati dal febbraio del 2015 e protrattasi per diversi anni, per ultimo nel scorso mese di gennaio, con episodi di violenze fisiche e psichiche subite dalla donna che in qualche occasione è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari.

In particolare, in una circostanza, l’ aggressione attuata dall’uomo procurava gravi lesioni al volto della donna con la frattura scomposta del setto nasale. Infatti, l’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti ha portato alla richiesta restrittiva in carcere accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale che ha ritenuto i fatti estremamente gravi e particolarmente concreto il pericolo per l’incolumità della donna in considerazione delle violenze già poste in essere dall’indagato.
L’arrestato dopo le formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale di Barcellona P.G. a disposizione del Giudice che nei prossimi giorni procederà all’interrogatorio di garanzia.

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