Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SAN FRATELLO, È NECESSARIO PROGRAMMARE SERIAMENTE INTERVENTI STRUTTURALI

Sicurezza del territorio e programmazione: Carmela Bucalo interviene sul patrimonio edilizio e pensa a una programmazione per incrementare il territorio. In occasione dell’incontro con il presidente Musumeci a San Fratello, la candidata si sofferma sullo stato del patrimonio edilizio italiano

Palermo, 27 febbraio 2017 – Nei giorni scorsi, con la visita del presidente della Regione Nello Musumeci a San Fratello, colpito otto anni fa da una frana che lo rase al suolo, si torna a parlare di territorio e della sua messa in sicurezza. Alla manifestazione pubblica tenutasi presso l’auditorium della scuola media “Manzoni”, era presente la candidata alla camera per “Fratelli d’Italia”, Carmela Bucalo, che è tornata su questo delicato argomento.

“Il problema della vulnerabilità del patrimonio edilizio italiano- afferma la Bucalo- e la necessità della sua messa in sicurezza, è uno dei punti fondamentali del programma che intendo portare avanti; l’Italia ha necessità di un intervento serio per tutelare il proprio patrimonio edilizio, che è vetusto e di conseguenza non capace di resistere alle sollecitazioni sismiche o altri interventi atmosferici. Pertanto è necessario programmare seriamente interventi strutturali, soprattutto tenendo presente la situazione in cui versa la nostra regione Sicilia, così come è stato evidenziato nei giorni scorsi dal presidente Musumeci durante un incontro a S. Fratello. In questi anni sono stati spesi miliardi di euro in interventi e riforme che si sono rivelati inutili e hanno generato caos, quando si poteva programmare un piano serio nel tempo che, da una parte guarda al problema strutturale edilizio per risolverlo, e dall’altro programma le azioni da portare avanti, come ad esempio il ponte sullo Stretto, opera necessaria a mio parere per migliorare le comunicazioni tra Sicilia e resto dell’Italia e per ottenere un maggiore incremento delle risorse e ricchezze per il territorio”.

E, con un intervento di programmazione mirata, si può pensare al rilancio dell’economia, con un piano pluriennale per il Sud che lo doti delle condizioni infrastrutturali, logistiche, ed economiche necessarie per la crescita e lo sviluppo del territorio.

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