Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CAPO D’ORLANDO: I CC ARRESTANO L’AUTORE DELL’INCENDIO ALL’EX RISTORANTE GABBIANO”

Capo d’Orlando, 9 marzo 2018 - I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, nella giornata di ieri, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal G.I.P. del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, traendo in arresto Cottone Vincenzo, 74enne di Capo d’Orlando, per tentata estorsione, atti persecutori e danneggiamento a seguito di incendio.
Il provvedimento scaturisce a conclusione di articolate indagini svolte dai carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando, che hanno permesso di ricostruire una serie di azioni ritorsive nei confronti di un imprenditore 67enne di Brolo, reo di essersi aggiudicato all’asta un immobile pignorato, un ex ristorante, ubicato in Capo d’Orlando, in via Trazzera Marina. Reiterate condotte illecite e minatorie poste in atto dall’arrestato, hanno comportato un perdurare stato di ansia, tanto da indurre la parte offesa a temere per la propria incolumità e rivolgersi ai Carabinieri.

L’indagato, dalla ricostruzione degli inquirenti, ha svolto nei confronti della vittima una serie di minacce, pedinamenti ed atti intimidatori, finalizzate a costringerla a desistere dalla procedura d’acquisto dell’immobile in questione. L’indagato, pur di raggiungere il suo scopo, ha messo in atto azioni dimostrative di forza. In un’occasione ha aspettato l’imprenditore davanti al suo cantiere con una motosega. In altra circostanza lo minacciava con una barra di ferro. Non contento e disposto a tutto, offuscato dalla rabbia e dalla smania di vendetta, la scorsa settimana ha deciso di dare fuoco al locale.

Soltanto le immediate e professionali indagini svolte dai Carabinieri hanno consentito, nell’arco di pochi giorni, grazie alla collaborazione e tempestività dell’Autorità Giudiziaria che ha comprovato gli elementi forniti dagli investigatori, di assicurare alla giustizia il colpevole.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, come disposto nel provvedimento restrittivo, è stato tradotto presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari.

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