Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ISTRUZIONE SICILIANA: «QUESTE RISORSE BASTANO A GARANTIRE L’ORDINARIA AMMINISTRAZIONE»

Bilancio: Flc Cgil Sicilia, 15 milioni in più per l’istruzione non sono un risultato adeguato
Palermo, 23 marzo 2018 – “L’assessore Lagalla non può considerare l’incremento di 15 milioni di euro come un risultato adeguato alla situazione generale dell'istruzione siciliana, perché queste risorse bastano a malapena a garantire l’ordinaria amministrazione. La scuola, l’università e la ricerca in Sicilia hanno bisogno di grandi piani di investimento”. Lo dice la segretaria della Flc Cgil Sicilia, Graziamaria Pistorino.

“L’1,3 milioni di euro in più stanziati per la scuola dell’infanzia (0-6 anni) – spiega – non bastano a bilanciare il misero finanziamento di 13 milioni destinato dal Miur alla Sicilia. Finanziamento che peraltro andava assolutamente rinegoziato perché discrimina i nostri bambini. A fronte di questa penuria di risorse non si capisce perché si debba regalare 1 milione alle scuole paritarie. Inoltre, l’incremento di soli 2,5 milioni di euro del fondo destinato al funzionamento delle scuole siciliane di ogni ordine e grado ci sembra ben poca cosa, viste le condizioni di disagio in cui versano gli istituti della regione”.

“Nel frattempo – continua Pistorino – la quasi totalità delle scuole siciliane non può attivare il tempo pieno, per il quale il Ministero è disposto a concedere l'assegnazione del personale necessario, solo perché i locali non sono a norma o perché i comuni non hanno i fondi per il cofinanziamento delle mense. Ricordiamo, infatti, che l’Isola è ferma ad un misero 7% di tempo pieno contro il 48% di altre regioni del Nord. Sarebbe stata questa l’occasione per ampliare l’organico e dare ai nostri studenti le stesse opportunità che altrove sono garantite, oltre che favorire il rientro dei docenti dal Nord e l’assunzione dei vincitori di concorso che non trovano posto in Sicilia”.

“Per tutte queste ragioni – conclude – non possiamo condividere la soddisfazione dell’assessore. La legge di bilancio doveva e poteva essere lo strumento per individuare nel settore dell’istruzione e della ricerca il vero volano dello sviluppo della Sicilia”.





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