Gibellina Capitale, un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali

"Nell'anniversario del terremoto del Belìce, il nostro primo pensiero va ancora una volta alle vittime e ai loro cari. Una perdita ed un dolore che certamente non si cancellano col tempo. 15/01/2026 -  E in questa ricorrenza non possiamo dimenticare che ancora per troppe persone il terremoto non è solo un ricordo, ma una realtà quotidiana fatta di una ricostruzione che per molti versi non ha ancora restituito la normalità e la dignità che le nostre comunità meritano.  Riconosciamo i passi avanti fatti, ma sappiamo che la strada non è compiuta. Uno stimolo a proseguire nel nostro impegno per sanare queste ferite e perché presto le nostre comunità ritrovino la piena normalità." "Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova concreta che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori. Il riconoscimento di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volan...

NEBRODI. SMANTELLAMENTO CORPO DI VIGILANZA DEI NEBRODI IN FINANZIARIA. M5S: UNA FOLLIA


I deputati Ars Elena Pagana e Giampiero Trizzino: “Se la regione vuol rilanciare il Corpo Forestale sblocchi i concorsi. Inutile smantellare l’unico modello virtuoso”.

Palermo 27 marzo 2018 - “Il Parco dei Nebrodi è l’unico parco in Sicilia che ha un corpo di vigilanza che potrebbe essere modello per gli altri, invece un articolo della legge finanziaria del governo prevede lo smantellamento del corpo di vigilanza, con il conseguente trasferimento dei suoi 30 operatori, 28 dei quali rischiano di essere trasferiti in provincia di Messina nel corpo Forestale, corpo che come sappiamo è già morto. Mi opporrò a questa legge”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Elena Pagana che interviene in questi termini all’articolo della finanziaria regionale che prevede lo smantellamento del corpo di vigilanza del parco dei Nebrodi. “Se questo governo regionale vuol fare cassa - continua la deputata ennese - non sono certamente queste le priorità. Il mio gruppo farà battaglia su contro questo taglio indiscriminato”.

Se la Regione Siciliana - spiega Giampiero Trizzino - vuol far funzionare il Corpo Forestale, lo riqualifichi e faccia nuovi concorsi. Un anacronismo senza pari il fatto che il Corpo Forestale in Sicilia abbia appena 500 agenti a fronte di un territorio grande quanto la Sardegna e con le esigenze di polizia ambientale che ha la Sicilia. Far transitare i 30 uomini del Parco dei Nebrodi è solo un palliativo che di fatto non risolve la carenza d’organico della polizia ambientale siciliana e di fatto fa mancare un fondamentale presidio di sicurezza per un territorio, quale quello nebroideo, che presenta - conclude Trizzino - problematiche peculiari che, non possono passare in secondo piano per un capriccio politico”.



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