Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PD, LUMIA: ISOLARSI È UN ERRORE CHE RISCHIA DI COMPROMETTERE IL FUTURO DEL PARTITO

Roma, 21 marzo 2018 – “Il Pd è chiamato a fare un cammino reale di rigenerazione progressista sul piano culturale, progettuale ed organizzativo. Richiederà tempo, coraggio e collegialità che verificheremo innanzitutto con Maurizio Martina, passo dopo passo. Ma questo non ci costringe affatto a stare sull’Aventino”. Lo dice Giuseppe Lumia, senatore uscente ed esponente dell’Area Emiliano.

“Più passano i giorni – aggiunge – più le scadenze istituzionali incalzano, come le elezioni dei presidenti di Camera e Senato, più si comprende che isolarsi è un errore che aggrava le difficoltà e rischia di compromettere il futuro del Pd. È evidente oramai che non siamo più solo noi dell’Area Emiliano a sostenere la necessità di un confronto serio e serrato con i vari gruppi parlamentari, alla luce del sole, sulle varie scadenze istituzionali, chiamando sul tema del governo i 5 Stelle a svelare le reali intenzioni di programma e di profilo che intendono dare alla loro proposta”.

“Capire se è un bluff o no – conclude – è decisivo per fondare una solida decisione sulla scelta eventuale di condividere e in che forma un’esperienza di governo, valutando così anche la necessità di coinvolgere con un referendum la base stessa del Pd”.

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