Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

PROSTITUZIONE E ACCATTONAGGIO: DALLA NIGERIA CON… ORRORE: MINORE ETÀ, ESTREMA POVERTÀ, IGNORANZA E RITI ESOTERICI

Il ricorso al rito Ju Ju e anche al più temuto rito Aielallà veniva effettuato dalla “madame” anche nelle fasi successive al reclutamento soprattutto nel caso in cui le ragazze riuscivano a scappare. Tale rito veniva applicato anche ai familiari in Nigeria

17/03/2018 - Facevano arrivare migranti da Paesi africani su barconi e li destinavano alla prostituzione e all’accattonaggio. Per questo motivo due nigeriani di 38 e 31 anni sono stati fermati a Trento, da agenti della Squadra mobile di Catania, nell'ambito di un’indagine sulla tratta di cittadine africane arrivate in Italia. I due sono accusati di favoreggiamento dell´immigrazione clandestina in concorso tra loro e con altri soggetti in Libia e in Nigeria. I reati sono aggravati dall´aver messo in pericolo la vita e l´incolumità delle persone trasportate che venivano fatte imbarcare su natanti occupati da un elevato numero di migranti privi di ogni dotazione di sicurezza e di avere agito allo scopo di reclutare persone da destinare alla prostituzione e all´accattonaggio.

Le indagini, condotte dalle Squadre mobili di Catania e di Trento, sono partite dalle dichiarazioni della responsabile di un centro di accoglienza su alcune minori arrivate al porto di Catania l´11 ottobre 2017, a bordo della nave della Marina Militare francese "Ducuing", insieme ad altri 134 migranti di varie nazionalità. Gli investigatori hanno individuato un gruppo di trafficanti, legati da rapporti di parentela, dislocati tra la Nigeria e l´Italia, che reclutavano e trasferivano in Italia giovanissime connazionali.

Le ragazze, estremamente vulnerabili per la minore età, per il basso livello di istruzione e l´estrema povertà, venivano destinate alla prostituzione nella provincia di Trento. Le vittime venivano sottomesse e soggiogate psicologicamente anche attraverso riti esoterici.
Il ricorso al rito Ju Ju e anche al più temuto rito Aielallà veniva effettuato dalla “madame” anche nelle fasi successive al reclutamento soprattutto nel caso in cui le ragazze riuscivano a scappare. Tale rito veniva applicato anche ai familiari in Nigeria in modo da pressarle psicologicamente ancora di più.

In uno dei video trovati dai poliziotti in fase di fermo degli indiziati si vede uno dei fermati con in mano uno scettro mentre si muove e balla tenendo in mano un mazzo di banconote che lascia cadere con indifferenza a terra, ostentando la ricchezza accumulata.

Donatella Fioroni

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