Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RANDAGISMO NEBRODI, IL PREFETTO RISPONDE ALL’ON. CATALFAMO “AVVIATI I CONTROLLI, POI TAVOLO TECNICO”


In merito alla lettera inviata lo scorso 28 febbraio dall’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Fratelli d’Italia, è arrivata la risposta del Prefetto di Messina, Dott.ssa Maria Carmela Librizzi.

20/03/2018 - “La legge regionale 3 luglio 2000 n. 15 prevede strumenti specifici in materia di prevenzione e controllo del randagismo, disponendo il coinvolgimento di diversi ambiti istituzionali e la collaborazione delle associazioni protezionistiche e animaliste” nella lettera si prende poi atto delle difficoltà dei Comuni nel far rispettare l’art. 14 di questa normativa che prevede la gestione e la cattura dei cani vaganti.
“Al riguardo, in considerazione delle oggettive difficoltà in cui versano molti Comuni della provincia, è emersa l’esigenza, fin dal mio insediamento, di avviare una mirata attività ricognitiva volta, tra l’altro, ad accertare lo stato di attuazione delle disposizione normative che regolano la materia e, in particolare, la presenza di rifugi sanitari pubblici o convenzionati e le attività poste in essere dall’Azienda Sanitaria Provinciale”.

Il prefetto comunica che queste azioni di verifiche sono in corso e a completamento di queste verrà convocato “un tavolo di coordinamento provinciale ai fini di una valutazione congiunta delle criticità esistenti.”
Soddisfazione per l’On. Antonio Catalfamo:
“E’ bene che si sblocchi questa situazione che può recare ulteriori danni a una economia più volte minacciata come quella degli allevamenti dei Nebrodi. Continueremo a monitorare la situazione nell’interesse degli allevatori e della sicurezza dei cittadini e dei turisti.”

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