Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

SGARBI: “AUGURO A TUSA TANTO SUCCESSO, MA LA SUA INDICAZIONE ERA GIÀ CONCORDATA CON MICCICHÈ”

Sicilia/Sgarbi sul suo “probabile” successore Tusa: “Gli auguro tanto successo, ma la sua indicazione concordata con Miccichè già il 14 marzo, due giorni prima della telefonata di Musumeci”.

PALERMO - Vittorio Sgarbi, assessore regionale dei beni culturali in Sicilia, interviene sulla nota stampa diffusa dall’archeologo Sebastiano Tusa con la quale quest’ultimo “rivela” di aver ricevuto già lo scorso 16 marzo (e, dunque, all’apparenza prima della indicazione di Sgarbi) dal Presidente Musumeci la richiesta di disponibilità ad entrare in giunta.
Sulla circostanza Sgarbi lo smentisce e osserva: “Auguro a Tusa tutto il successo che merita e sono certo che sarà un mio buon successore.

La scelta dell’assessore - chiarisce però Sgarbi - spetta a Forza Italia e io, correttamente, l’ho condivisa con il presidente dell’Assemblea regionale siciliana e leader del partito Gianfranco Miccichè, che me ne parlò alla prima comunicazione dei deputati a Montecitorio, cioè il 14 marzo, ben due giorni prima della data del 16 marzo indicata da Tusa come riferimento temporale della telefonata con Musumeci. Tanto si doveva per completezza d’informazione”.

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