Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SGARBI. MUSEI REGOLARMENTE APERTI, ”ATTEGGIAMENTO RICATTATORIO È INACCETTABILE”

Beni culturali. Sgarbi: “Dalla Cgil, che non rappresenta la maggioranza dei dipendenti, posizioni politiche. Musei regolarmente aperti”. “Un sindacato serio, che ha a cuore la tutela degli interessi pubblici prima ancora che quelli dei singoli associati – aggiunge Sgarbi - non può sottovalutare la portata di certe esternazioni frutto, evidentemente, solo del clima elettorale”

Palermo, 01 marzo 2018 – L’assessore regionale dei beni culturali, Vittorio Sgarbi replica ai sindacalisti della Cgil Clara Crocè e Franco Campagna che in una nota alla stampa hanno annunciato la proclamazione dello stato di agitazione ritenendo che l’assessorato non stia rispettando gli accordi sull’apertura dei siti archeologici e dei musei nelle giornate festive.

“Ancora una volta – spiega l’assessore – con un atteggiamento più di contrapposizione politica che di tutela dei lavoratori, la Cgil, che, è bene precisarlo, non è rappresentativa della maggioranza dei dipendenti del settore, prospetta presunte inadempienze e scenari di inefficienza che non hanno alcun fondamento, a tal punto da far credere che sia a rischio l’apertura dei musei.
Questo atteggiamento ricattatorio è inaccettabile. Noi abbiamo grande rispetto per i sindacati, ma non si possono continuamente trasmettere all’esterno allarmi infondati.
Altro che “comportamento anti sindacale”: saremo noi a valutare, qualora continuasse questa campagna di disinformazione, di adire le vie legali per il danno di immagine che viene arrecato al sistema dei beni culturali siciliano che, è bene ricordarlo, vive di visitatori che non devono essere disorientati ma incoraggiati. Un sindacato serio, che ha a cuore la tutela degli interessi pubblici prima ancora che quelli dei singoli associati, non può sottovalutare la portata di certe esternazioni frutto, evidentemente, solo del clima elettorale”

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