Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

OKOYE PUNISCE UNA BETALAND “QUASI PERFETTA” 73-75

“La squadra ha dato tutto, giocando una partita quasi perfetta“. Questo è, in sintesi, un pensiero di coach Andrea Mazzon alla fine della gara tra Betaland Capo d’Orlando e Openjobmetis Varese, decisa allo scadere da un canestro irreale di Stan Okoye al termine di una battaglia furiosa al PalaSikeliArchivi.

Messina, 8 aprile 2018 - Una partita che ha visto i paladini competere allo stesso livello di energia di quella che è giusto considerare una delle big del girone di ritorno (8 vittorie in 10 gare), esprimendo dopo l’intervallo uno sforzo difensivo di altissimo spessore e producendo una partita di sostanza (il 92-70 nella valutazione a favore di Capo d’Orlando è un dato che, su questo, parla chiaro).
Dopo 20′ in cui i due attacchi hanno prevalso (con gli orlandini che hanno messo a segno 8 delle prime 12 triple tentate), il clima della gara si è spostato sul piano della fisicità e dell’energia.

La Betaland c’è, risponde a ogni colpo e in avvio di quarto periodo produce il massimo sforzo per costruire il massimo vantaggio (64-57 a 7’52 dalla fine, con la terza tripla di Arnoldas Kulboka e quattro punti consecutivi di Luca Campani). Da quel momento in avanti a mancare è la precisione su alcune situazioni offensive (possibili “2+1” usciti di pochissimo, buoni tiri da tre non concretizzati) e la gara si decide, letteralmente, all’ultimo possesso. Con meno di tre secondi la palla è di Varese, Okoye riceve e si inventa un fade away da Top 10 NBA.

Ci sono sconfitte e sconfitte, al di là dello “zero” in classifica. Questa partita ha dimostrato una chiara inversione di rotta nell’intensità e nel modo in cui la squadra ha creduto di poter vincere. Ne mancano cinque, giocando così la salvezza è possibile.

Betaland Capo d’Orlando – Openjobmetis Varese 73-75 (21-23, 41-45, 57-55)

Betaland Capo d’Orlando: Smith 14 (4/10, 1/4, 3/4 tl), Faust 2 (1/3, 0/2), Atsur 3 (1/3 da 3), Kulboka 11 (0/3, 3/9, 2/2 tl), Laganà (1 r), Likhodey 13 (2/3, 2/3, 3/3 tl), Campani 5 (1/3, 0/1, 3/4 tl), Egwoh ne, Carlo Stella ne, Stojanovic 9 (1/5, 2/5, 1/2 tl), Knox 16 (4/6, 8/10 tl), Donda ne. All. Andrea Mazzon

Openjobmetis Varese: Avramovic 17 (1/7, 3/7, 6/9 tl), Bergamaschi ne, Natali (0/1 da 3), Vene 5 (1/2, 1/2), Okoye 18 (3/13, 4/8), Tambone 2 (1/1, 0/4), Cain 15 (4/5, 7/8 tl), Delas 6 (2/3, 2/4 tl), Ivanaj ne, Ferrero 2 (1/4, 0/1), Larson 10 (3/5, 1/4, 1/2 tl). All. Attilio Caja


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