Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

RAFFINERIA MILAZZO: “I SINDACATI ESULTANO PER IL SOLITO PIATTO DI LENTICCHIE”

Raffineria: dopo aver osteggiato le prescrizioni sanitarie che avrebbero richiesto centinaia di milioni di investimenti da parte dell'azienda, i sindacati esultano per il solito piatto di lenticchie

Messina, 19 aprile 2018 – Come si apprende dalla stampa, i sindacati hanno esultato alla notizia che la Raffineria investirà 70 milioni di euro nel 2018, una cifra addirittura inferiore rispetto agli anni precedenti [1]. Tutto questo dopo aver disdegnato l'opportunità di investimenti molto più consistenti, che sarebbero stati necessari per adeguarsi alle prescrizioni in un primo tempo disposte dal Sindaco di Milazzo e dal Commissario di San Filippo del Mela per tutelare la salute pubblica.
Prescrizioni che la Raffineria ha fatto di tutto per evitare, a quanto pare riuscendoci, visto l’accordicchio stretto con i due comuni.

Prescrizioni che avrebbero determinato una forte riduzione delle emissioni più pericolose per la salute, nonché l’introduzione di limiti alle “puzze” velenose che ammorbano quotidianamente il territorio: limiti che ad oggi qui non esistono e che le prescrizioni invece prevedevano, seguendo l'esempio della Regione Lombardia.

Per non parlare dell’obbligo di impermeabilizzare i serbatoi, misura necessaria per prevenire l’inquinamento delle falde acquifere ed incidenti come quello del mese scorso, quando ingenti quantità di idrocarburi sono finiti in mare.
Tutto questo avrebbe certamente comportato investimenti ben più sostanziosi a favore dell’ambiente, della sicurezza e della salute, con l’effetto “collaterale” di creare più occupazione. Ma a quanto pare questa opportunità non è piaciuta a sindacati che si sono dimostrati sempre più miopi, facendosi promotori di un accordicchio al ribasso che ha “scongiurato”, almeno per il momento, la tanto temuta tutela della salute pubblica.

Adesso quegli stessi sindacati, che si sono tanto battuti per scongiurare la svolta che avrebbe comportato grossi investimenti ed opportunità di lavoro, esultano per quelle che a confronto non sono che briciole: non sappiamo se piangere o ridere.
www.facebook.com/delMela/posts/2061934487168544
Comitato dei cittadini contro l'inceneritore del Mela

Commenti