Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BRAMANTI: SENZA COMMERCIANTI E PICCOLI IMPRENDITORI MESSINA NON PUÒ RINASCERE

Senza i commercianti e senza i piccoli imprenditori Messina non può rinascere. Rappresentano la spina della dorsale della nostra economia. Troppe attività sono state chiuse negli ultimi anni e intere generazioni di esercenti hanno dovuto lottare per restare aperti.

Messina, 10 maggio 2018 – Ieri ho iniziato una serie di giri per le zone commerciali di Messina, che sono tante e troppo dimenticate. Sono solo all’inizio e continuerò nei prossimi giorni da nord a sud. Ho incontrato veri e propri eroi, protagonisti di storie di “resistenza” contro ogni tipo di difficoltà, non tutte derivanti dalla crisi economica che ha messo in ginocchio il settore. Stiamo studiando una serie di provvedimenti da inserire nel programma, perché meno tasse equivalgono a più occupazione e più impresa. Ridurre in modo definitivo la Cosap ed eliminare una serie di lungaggini burocratiche ed ostacoli procedurali sarà una delle priorità della nostra amministrazione, insieme ad iniziative per fare rete e che diano nuovo slancio a tutta la categoria.

I commercianti messinesi non possono essere divisi in serie A e serie B in base alla zona nella quale hanno aperto le saracinesche. Ho incontrato anche i rappresentanti del Comitato Isola pedonale Piazza Duomo e mi hanno raccontato dei loro disagi e delle loro difficoltà, alle quali purtroppo finora nessuno ha posto rimedio.
Le isole pedonali hanno un significato se realizzate di concerto con chi opera nella zona, se studiate per dare supporto e incentivare le attività commerciali. C’è un’enorme differenza tra un’isola pedonale ed una strada chiusa: la prima porta al rilancio delle attività, la seconda ne comporta la fine. Rilanciare l’economia è possibile se ascoltiamo gli operatori e troviamo insieme le soluzioni affinchè un Comune non veda più negli imprenditori o nei commercianti un “nemico” ma una risorsa preziosa per lo sviluppo.

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