Terzo mandato ai sindaci: “L’aula si è già espressa, ora si occupi dei problemi dei siciliani e non delle poltrone per gli amici"

TERZO MANDATO NEI COMUNI FINO A 15.000 ABITANTI: ACCOLTA LA RICHIESTA DI SUD CHIAMA NORD. IL DISEGNO DI LEGGE INCARDINATO IN COMMISSIONE.  Terzo mandato ai sindaci: M5S Ars: “L’aula si è già espressa. Si occupi dei problemi dei siciliani, non delle poltrone per gli amici di Schifani” 3 mar 2026 - È stata accolta, con il voto favorevole dei due terzi dei componenti così come previsto dal regolamento d’Aula, la richiesta avanzata dal gruppo parlamentare di Sud Chiama Nord di calendarizzare in Conferenza dei Capigruppo l’inversione dell’ordine del giorno per inserire la discussione del disegno di legge relativo al terzo mandato dei sindaci nei Comuni fino a 15.000 abitanti. A darne notizia sono i deputati di Sud Chiama Nord Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto, che sottolineano come si tratti di “un passaggio politico e istituzionale significativo che consente di imprimere un’accelerazione concreta a una norma attesa da tanti amministratori locali e da numerose comunità”...

SABINA SCARAVAGGI MI CHIAMO (NON SABRINA O SALVINA) E SONO CANDIDATA CON FRATELLI D’ITALIA

Messina, 23 maggio 2018 – “In merito alle pubblicazioni apparse in questi giorni sui giornali riguardanti i nomi dei candidati in lista per il Consiglio comunale, mi corre l’obbligo di chiedere che il mio nome, trascritto in maniera errata, ripetutamente, venga corretto.
Il mio nome esatto è SABINA SCARAVAGGI, sono candidata con Fratelli d’Italia e sono coordinatrice provinciale del MID (Movimento Italiano Disabili). Nelle scorsa campagna elettorale per le elezioni regionali, nella quale anche ero candidata, non si è mai verificato un simile errore, con rammarico devo constatare che a Messina vi è un clima particolarmente esacerbato, non riuscendo a spiegarmi in altro modo errori che sembrano “calcolati”. Chiedo, pertanto, che il mio nome venga corretto (ripeto) in SABINA SCARAVAGGI (non Sabrina o Salvina),e che se ne tenga conto per le eventuali pubblicazioni future; un atto dovuto al fine di non ingenerare confusione nell’elettorato e non correre il rischio che il voto espresso nelle urne venga inficiato”.

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