Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

'SICILIANI LIBERI' LANCIA APPELLO A DIFESA STATUTO SICILIANO

Palermo 23/07/2018 - Per il partito dei "Siciliani Liberi", che ha riunito la direzione dopo la decisione della Consulta che ha cassato la legge siciliana sulla governance delle Province regionali, "a prescindere dal merito, è ritenuto un atto lesivo oltre misura la violazione dell'art. 15 dello Statuto siciliano" perché "palesa una volontà di svuotamento e cancellazione dell’autonomia dell'isola, e con essa di ogni speranza di sopravvivenza come comunità culturale, sociale, economica e politica che abbia un futuro e non solo un passato". Pertanto la direzione ha deciso di intraprendere nuove forme di difesa almeno dello statuto, e l'inizio di un percorso di aggregazione tra quei soggetti ed organismi che possano costituire un fronte comune a difesa dell’Isola, dei suoi principi statutari, dei suoi Enti locali e delle sue comunità, dei suoi vitali interessi economici, come minimo comune denominatore e senza pregiudizio per forme più avanzate di autodeterminazione.

"Sarebbe un grave errore, infatti, concepire questa come una battaglia 'sicilianista', laddove essa è semplicemente 'siciliana', e proprio per questo il nostro appello - sottolinea SL - va alla comunità siciliana tutta, alle parti sociali, alle associazioni, e soprattutto al mondo del civismo, al fine di unire coloro che amano la nostra terra e ne rappresentano realmente il territorio. Perché soltanto uniti ci si difende, mentre divisi siamo deboli e facciamo imperare ciò che ci vuole dissolvere come comunità".




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