Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

STRAGE BORSELLINO, ORLANDO: “C'È UN FILO CHE LEGA LA TRATTATIVA FRA LO STATO E LA MAFIA E LA STRAGE DI VIA D'AMELIO”

Palermo, 02/07/2018 – "C'è evidentemente un filo che lega la sentenza sulla trattativa fra lo Stato e la mafia e questa sentenza sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D'Amelio. Verità giudiziarie in più sedi e più procedimenti confermano la verità storica di pezzi dello Stato che agirono per la mafia e della mafia che agì per conto di pezzi dello Stato. Mentre occorre non fermarsi per giungere alla piena verità e giustizia, dobbiamo tutti avere gratitudine per la professionalità e la pervicacia di quei Magistrati che hanno continuato a cercare la verità, non a caso spesso attaccati e isolati anche da istituzioni che avrebbero dovuto difenderli.

Dobbiamo tutti gratitudine a quella parte della società civile, come il movimento delle Agende Rosse, che non si è distratta e non ha dimenticato. Soprattutto abbiamo tutti un dovere di gratitudine e vicinanza alla famiglia di Paolo Borsellino che non ha mai smesso, con grande lucidità, compostezza e senso delle istituzioni, di continuare a chiedere giustizia."
Lo ha dichiarato Leoluca Orlando

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