Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ZAFARANA E DE LUCA (M5S), A RAZZA: “PAPARDO SIA DEA DI SECONDO LIVELLO”

25/07/2018 – “Il Papardo sia l’ottavo Dea siciliano di secondo livello. Sarebbe un’operazione a costo zero, che restituirebbe dignità alla sanità messinese”. È questo l’appello che i deputati M5S messinesi Valentina Zafarana e Antonio De Luca (componente della commissione Sanità) rivolgono all’assessore alla salute Ruggero Razza, a chiusura dei lavori di ieri della sesta commissione di Palazzo de Normanni.

“Oggi - dicono i due deputati – è cominciato il percorso della rete ospedaliera in commissione. Qualche piccolo passo in avanti è stato fatto rispetto alla precedente versione del documento sanitario, con il recupero di alcuni reparti e il mantenimento del pronto soccorso di Barcellona, ma ancora molto può e deve essere fatto. Il DM 70/2015, Infatti, prevede per la Sicilia la possibilità di costituire fino a 8 Dea di secondo livello. In questo momento la rete ospedaliera ne prevede solo 7, di cui due a Palermo 3 a Catania, uno a Messina, presso il Policlinico universitario, e uno a Caltanissetta. Sia il Papardo, l’ottavo Dea, visto che non necessita di alcun lavoro di ristrutturazione né di ampliamento e i reparti in essere sarebbero già sufficienti per giustificare detta qualificazione”.

“L'intera deputazione messinese – continuano i due deputati - si unisca al nostro appello e faccia propria questa proposta che finalmente restituirebbe alla sanità messinese la dignità che merita, ponendo al riparo la storica struttura sanitaria da futuri insani appetiti. La politica messinese non si faccia sfuggire questa occasione”.

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