Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ITALIANI A CINEMA: LA SICILIA SOTTO LA MEDIA NAZIONALE (44,6%)

27 AGO 2018 - I livelli di partecipazione agli spettacoli cinematografici sono più alti della media nazionale nelle regioni del Centro (54,5% contro 49,6%); seguono le regioni del Nord-ovest (50,4%) e del Nord-est (49,8%), con valori intorno alla media e infine quelle del Sud (46,8%) e delle Isole (44,6%), con valori sotto la media nazionale. Considerando l’ampiezza demografica del comune di residenza, la frequentazione del cinema è maggiore nei Comuni centro dell’area metropolitana (58,5%) e nelle Periferie dell’area metropolitana (55,9%) che possono contare, rispetto ai comuni più piccoli, su una maggiore offerta di sale cinematografiche. (Prospetto 2). Quanto detto si osserva in tutte le macro-aree del Paese, specialmente al Centro dove il tasso di frequentazione raggiunge nei Comuni centro dell’area metropolitana una quota pari al 65,2%.
La regione che presenta la quota maggiore di spettatori nell’ultimo anno è il Lazio (59,5%), seguita da Emilia-Romagna e Abruzzo (52,3%) e Lombardia (51,1). Andare al cinema è un’abitudine meno diffusa nella Provincia autonoma di Trento (43,6%), in Valle d'Aosta (42,0), Calabria (40,0%), Molise (39,4%) e Sardegna (38,6%).

Riguardo alla frequenza con cui ci si reca al cinema, nella maggior parte delle regioni del Sud e delle Isole la fruizione di spettacoli cinematografici è prevalentemente di tipo saltuario (da 1 a 3 volte in un anno) soprattutto in Calabria dove il 6,5% delle persone va al cinema da 4 a 6 volte all’anno e solo il 2,5% 7 o più volte. Al contrario, le regioni in cui si va al cinema con maggiore frequenza (4 volte o più all’anno) sono il Lazio, l’Emilia Romagna e la Toscana.

PROSPETTO 2. PERSONE DI 6 ANNI E PIU’ CHE SI SONO RECATE AL CINEMA ALMENO UNA VOLTA NEGLI ULTIMI 12 MESI E FREQUENZA CON CUI CI SONO ANDATE PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA E TIPO DI COMUNE. Anno 2017, per 100 persone di 6 anni e più con le stesse caratteristiche.
RIPARTIZIONE GEOGRAFICA
TIPO DI COMUNE Frequenza con cui si sono recate al cinema
Cinema almeno una volta 1-3 volte 4-6 volte 7 volte o più
Ripartizione geografica
Nord-ovest 50,4 30,3 11,7 8,4
Nord-est 49,8 28,3 12,7 8,8
Centro 54,5 31,2 13,9 9,5
Sud 46,8 31,4 9,9 5,5
Isole 44,6 28,6 10,1 6,0
Tipo di comune
Comune centro dell'area metropolitana 58,5 31,3 16,7 10,4
Periferia dell'area metropolitana 55,9 33,4 12,9 9,6
Fino a 2.000 abitanti 38,6 25,9 7,9 4,8
Da 2.001 a 10.000 abitanti 44,7 29,8 9,7 5,2
Da 10.001 a 50.000 abitanti 47,7 29,7 10,8 7,3
50.001 abitanti e più 50,5 29,1 12,1 9,2
Totale 49,6 30,1 11,7 7,7

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