Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ORESTIADI DI GIBELLINA 2018: È RECORD DI PUBBLICO CON 6 MILA SPETTATORI

 Si è concluso il Festival Internazionale delle Orestiadi di Gibellina 2018: record di pubblico dal 1994 con quasi 6 mila spettatori.

13 ago 2018 - Si è conclusa con un grande successo di pubblico la XXXVII edizione delle Orestiadi di Gibellina 2018: oltre mille e cinquecento persone per il solo spettacolo finale, “La Città Invisibile” con Leo Gullotta e Claudio Gioè, andato in scena sabato 11 agosto al Cretto di Burri, per un totale di quasi 6 mila spettatori – record di presenze dal 1994 - che hanno assistito ai 18 spettacoli in programma.

“Un’edizione davvero ‘straordinaria’ quella immaginata quest’anno per ricordare l’anniversario dei cinquant'anni che ci separano dallo storico terremoto del Belice (1968) – raccontano il direttore artistico Alfio Scuderi e il Presidente della Fondazione Orestiadi Calogero Pumilia-. Straordinaria la presenza di pubblico, la più numerosa dal 1994 ad oggi, che ha rinnovato e consolidato il rapporto tra il Festival ed il suo territorio. Straordinario lo spirito di condivisione del progetto da parte di tutti gli artisti, straordinario il programma e l’energia che ha legato in un'unica idea tutto il Festival.
Straordinario naturalmente il ritorno delle Orestiadi al Cretto di Burri, luogo unico, denso di poesia evocativa, che si è mostrato in tutta la sua forza con il progetto conclusivo sulle Città invisibili. Oggi non ci resta quindi che ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla riuscita di questa edizione ‘straordinaria’: i collaboratori, il personale, i tecnici, gli artisti, l'ufficio stampa, rinnovando l’appuntamento alla prossima edizione”.

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