Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

PERCORSI BIO _ GRAFICI, A MONFORTE SAN GIORGIO LE ALLEGORIE DI JACOPO MILIANI


9 Settembre 2018 Ore 18.00 - Chiesa di San Francesco di Paola. Ore 19.00 - Chiesa di San Michele, Monforte San Giorgio, Messina

29/08/2018 - Nell’ambito del progetto Percorsi Bio _ Grafici, finanziato da Ales - Arte Lavoro e Servizi S.p.A., società in house del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il 9 Settembre 2018, dalle ore 18.00, presso la Chiesa di San Francesco di Paola e dalle ore 19.00 presso la Chiesa di San Michele, si presenta la seconda fase del progetto.

CHIESA di SAN FRANCESCO DI PAOLA
Durante il progetto Percorsi Bio _ Grafici, la Chiesa di San Francesco di Paola è stata sede di eventi aperti, nei quali convogliano i contenuti prodotti durante le fasi di progettazione e community planning. All’interno della navata è stata allestita un’installazione, che funge da dispositivo ospitante e itinerante. All’interno dell’installazione saranno, dunque, presentati i risultati degli studi sul territorio di questi mesi, che ricercano le memorie collettive e individuali della comunità, dentro gli spazi condivisi e pubblici.


CHIESA di SAN MICHELE
In questa seconda fase si porta anche a compimento la collaborazione tra Dario Bitto e Jacopo Miliani, il quale realizza l’opera OHH, che si inserisce nella piazzetta di San Michele, luogo centrale per gli studi di mappatura archeologica e quindi, base del progetto stesso.
Jacopo Miliani ha scelto di lavorare su un’opera che indaga il concetto di stupore, chiedendosi “Come è possibile fare esperienza di qualcosa che non può essere linguisticamente condiviso? Come si esprime lo stupore?”

L’esperienza dello stupore suggerisce una dimensione pre-linguistica in cui tutto l’agire, compreso il parlare, risulta esser sospeso. Questa fase ‘liminale’ non è un momento di azzeramento o di distruzione, ma ha in sé il potenziale dell’inatteso, e in assenza di parametri definiti, diventa momento creativo capace di rivoluzionare l’essere a partire dall’esistente.
OHH è un’opera che vuole relazionarsi con il contesto storico-sociale e, rispettando i margini di una comunità, scaturire un nuovo modo di osservare gli spazi, i quali necessitano, per un processo di riappropriazione, di una sorta di riconfigurazione.

PROGETTO PERCORSI BIO_GRAFICI
Il progetto Percorsi Bio _ Grafici si pone l’obiettivo di leggere, servendosi degli strumenti propri dell’archeologia, dell’architettura e dell’arte contemporanea, le tracce della storia globale di Monforte San Giorgio come centro urbano, valorizzandole attraverso percorsi condivisi con la comunità locale e con riformulazioni e proposte rigenerative. L’idea cardine di tale iniziativa è quella di comprendere, partendo dalla comunità locale, quando, come e perché questo paese della Sicilia, dell’Italia Meridionale e del Mediterraneo, ha assunto la sua conformazione urbana attuale.

MITI | SIMBOLI | MYTH | ALLEGORIE
OHH. Jacopo Miliani, a cura di Dario Bitto, Luca Guida e Antonio Nastasi.

Jacopo Miliani è nato a Firenze nel 1979, vive e lavora a Milano. Il suo lavoro si basa su una ricerca interdisciplinare che coinvolge pratiche artistiche quali l’installazione, il video, la performance, il collage, la fotografia. Jacopo Miliani studia al DAMS di Bologna per poi proseguire la propria formazione al Central Saint Martins College of Art di Londra. Nel 2007 partecipa al Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti di Como con Joan Jonas. Tra le sue mostre personali si segnalano quelle presso Marselleria di Milano (2017), Kunsthalle Lissabon di Lisbona (2016), l’ICA di Londra (2015), la videoteca della GAM di Torino (2013), il centro EX3 di Firenze (2012) e quelle realizzate a Studio Dabbeni di Lugano (2015 e 2010), e alla galleria FRUTTA di Roma (2012 e 2014). Ha realizzato performance presso Matadero, Madrid (2017), la Fondazione Giuliani di Roma (2015), il Museo della Danza di Stoccolma (2014), il CCSP di Sao Paulo (2014), ViaFarini/DOCVA di Milano (2014), la David Roberts Art Foundation di Londra (2012-2016) e il MADRE di Napoli (2011). Numerose sono le partecipazioni a mostre collettive, tra le più recenti quella presso CentroCentro Cibeles di Madrid (2018), la Kunsthalle di Copenhagen (2015) Villa Romana di Firenze e la Deutsche Bank Kunst Halle di Berlino(2014-2013).

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