Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RIFIUTI: DE LUCA (M5S), GOVERNO INDIVIDUI SOLUZIONI PER DISCARICA TRIPI


PALERMO, 2 AGOSTO 2018 - “La discarica di Tripi, costruita nel 1999 per gestire l'emergenza rifiuti ormai divenuta strutturale in Sicilia, va definitivamente messa in sicurezza e chiusa perché è una bomba ecologica”. Lo dice il deputato regionale del M5S Antonio De Luca, che ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere all'assessorato regionale all'Energia e servizi di pubblica utilità quali misure intende adottare per risolvere i problemi legati alla discarica che si trova in contrada Formaggiara nel comune di Tripi (Me).

“Non abbiamo notizie – aggiunge De Luca – in merito alla predisposizione di un progetto per la chiusura definitiva di entrambi i moduli della discarica, gestita in parte anche dalla società Tirreno Ambiente Spa, oggi in liquidazione. Oltretutto già due anni fa, durante un'audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali ad esse correlati, era emersa la gravità della situazione in particolare legate allo smaltimento del percolato, che qualora non venisse correttamente effettuata, potrebbe provocare pericolosa fuoriuscite e danni all'ambiente”.

“Ad occuparsi di alcuni interventi di messa in sicurezza - conclude - è stato il comune di Tripi in sostituzione, ma serve un deciso e importante intervento delle Istituzioni a partire dalla Regione, per questo chiediamo al Governo di individuare soluzioni tali da scongiurare il rischio dell'ennesimo danno ambientale”.

Commenti