Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ARS, CALDERONE (FI): UN DDL A TUTELA DELLA SALUTE DEI SICILIANI

ARS, Calderone (FI) presenta un ddl a tutela della salute pubblica attraverso il monitoraggio e sanzioni più severe: “Regole certe contro chi mette in pericolo la salute dei siciliani”

Palermo, 22/09/2018: Su iniziativa dell’on. Tommaso Calderone è stato depositato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge in merito alla tutela della salute pubblica, mediante disposizioni sanzionatorie per coloro i quali inquinano l’ambiente. L’obiettivo è duplice: tutelare il diritto alla salute dei cittadini siciliani; articolare un rigido sistema sanzionatorio, in linea con la normativa comunitaria e nazionale.

“La mia iniziativa è orientata al bene comune, attraverso l’adozione di un procedimento dalle regole certe e più rigorose rispetto a una normativa che, quantomeno sotto il profilo delle sanzioni amministrative, appare essere stata piuttosto blanda e inefficace”.

“Sulla scorte della mia battaglia in merito alla nota vicenda della Raffineria di Milazzo – conclude il Parlamentare – è necessario garantire il diritto alla salute dei cittadini siciliani ed in particolare e soprattutto di coloro che dimorano nelle zone definite ad elevato rischio ambientale”.

Il disegno di legge prevede aspre sanzioni – o la temporanea chiusura degli impianti – per i trasgressori che supereranno i limiti tabellari previsti dall’Arpa o comunque dagli altri Enti accertatori.

L’introito ricavato dalle sanzioni emesse sarà destinato ai Comuni entro un raggio di 10 km dal luogo della violazione.

Si ricorda che ad oggi, la Corte Costituzionale si è pronunciata escludendo la potestà legislativa della Regione nella tutela dell’ambiente, pur precisando che, così come del resto letteralmente previsto dalla carta costituzionale, ciò non esclude la potestàlegislativa regionale in materie di diritto alla salute, così come previsto dalla Costituzione. Tale diritto è collegato alle tematiche ambientali, motivo per il quale, attraverso tale disegno di legge si mira a tutelare la salute pubblica prevedendo sanzioni severe per chi supera i limiti tabellari.

Fondamentale sarà il capillare monitoraggio a carico della Regione. L’Assessorato territorio e ambiente e l’Assessorato alla salute, di concerto con l’Arpa competente per territorio e i Sindaci, avranno cura di effettuare, attraverso le tecnologie più avanzate e attendibili, un costante monitoraggio delle emissioni provenienti da ogni impianto ubicato nei propri territori di competenza.


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