Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

DISABILI. M5S, 6,4 MLN PER SERVIZI AI DISABILI, MA EX PROVINCE FERME

Zito, tempi stretti per le erogazioni, Liberi Consorzi forniscano dati. Pasqua, Governo regionale approssimativo

PALERMO, 18 SETTEMBRE 2018 – “Sono disponibili 6 milioni 400 mila euro per i servizi ai disabili ma le ex Province non hanno fornito alla Regione i dati relativi all'ammontare delle somme necessarie attivarli. Se solo uno dei liberi consorzi non provvede a comunicarli si blocca tutto. Gli uffici facciano presto”. Lo dice deputato regionale M5S Stefano Zito, che rivolge un appello ai commissari delle ex Province per sbloccare i servizi per i disabili, ancora al palo. “È tutto pronto – dice il deputato – ho appreso dal ragioniere generale Bologna che appena arrivano i dati dai Liberi Consorzi i servizi verranno immediatamente attivati.

Affinché le somme siano trasferite alle ex Province, le medesime e l’ufficio scolastico regionale devono infatti comunicare alla Regione il loro fabbisogno. Se anche un solo dato venisse a mancare si bloccherebbe tutto”. “Certo – prosegue – la Regione se l’è presa veramente comoda. La delibera di giunta è stata fatta solo il 28 agosto. Probabilmente nessuno gli ha fatto sapere che le scuole avrebbero aperto i cancelli i primi di settembre”. “Quanto avvenuto, e gli eventi ‘scoperti’ col nostro interessamento – aggiunge il deputato regionale del M5S Giorgio Pasqua - mostra ancora una volta che a guidare l'attività del governo regionale è il criterio dell' approssimazione. Gli studenti disabili non possono attendere ancora, va loro garantito il diritto allo studio”.

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