Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

STUDENTI. PROTESTE IN SICILIA CONTRO UNA SCUOLA CHE NON PENSA AL FUTURO

19/09/2018 – La Rete degli Studenti Medi Sicilia stamattina ha organizzato Flashmob e proteste davanti alle scuole di tutta la regione per l’inizio dell’anno scolastico. Ancora una volta gli studenti manifestano la loro insoddisfazione nei confronti di una scuola che non li tutela, e che non garantisce un futuro.
"Siamo gli studenti che ogni mattina si svegliano alle 6 per andare a scuola, non abbiamo i soldi per permetterci il professore privato, facciamo un’alternanza che non c’entra niente con il nostro percorso scolastico e la facciamo senza tutele, siamo gli studenti a cui cadono in testa i calcinacci, quelli che pagano centinaia di euro per i libri scolastici, siamo quelli che non andranno all’università e che tornando a casa da scuola si ritrovano a dover già lavorare" dichiara Lucio Lombardo, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia.

"Nel resto del mondo l'istruzione è considerata una priorità, in Italia resta marginale e di poca importanza.
Noi siamo i giovani di oggi e ci avete ridotto così. Abbiamo bisogno di una Legge Regionale per il Diritto allo Studio, abbiamo bisogno di promesse mantenute, e non di un "governo del cambiamento" che poi non cambia nulla.
Chi ha paura di cambiare? Noi no." conclude Lombardo.
Chiediamo alle testate giornalistiche la massima diffusione, al fine di far valere i diritti e la voce degli studenti e delle studentesse fin troppo ignorati.



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