Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

STUDENTI. PROTESTE IN SICILIA CONTRO UNA SCUOLA CHE NON PENSA AL FUTURO

19/09/2018 – La Rete degli Studenti Medi Sicilia stamattina ha organizzato Flashmob e proteste davanti alle scuole di tutta la regione per l’inizio dell’anno scolastico. Ancora una volta gli studenti manifestano la loro insoddisfazione nei confronti di una scuola che non li tutela, e che non garantisce un futuro.
"Siamo gli studenti che ogni mattina si svegliano alle 6 per andare a scuola, non abbiamo i soldi per permetterci il professore privato, facciamo un’alternanza che non c’entra niente con il nostro percorso scolastico e la facciamo senza tutele, siamo gli studenti a cui cadono in testa i calcinacci, quelli che pagano centinaia di euro per i libri scolastici, siamo quelli che non andranno all’università e che tornando a casa da scuola si ritrovano a dover già lavorare" dichiara Lucio Lombardo, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia.

"Nel resto del mondo l'istruzione è considerata una priorità, in Italia resta marginale e di poca importanza.
Noi siamo i giovani di oggi e ci avete ridotto così. Abbiamo bisogno di una Legge Regionale per il Diritto allo Studio, abbiamo bisogno di promesse mantenute, e non di un "governo del cambiamento" che poi non cambia nulla.
Chi ha paura di cambiare? Noi no." conclude Lombardo.
Chiediamo alle testate giornalistiche la massima diffusione, al fine di far valere i diritti e la voce degli studenti e delle studentesse fin troppo ignorati.



Commenti