Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

LIBRI & EBOOK. CAMMY, L’AMORE AL TEMPO DEI BAMBINI: RACCONTO BREVE

16/11/2018 - «Non vuoi confidarti, vero Cammy? Non merito il tuo cuore? Non ho accesso alla camera ardente del tuo passato, laddove giace la ragazza che non sei più e che non avresti mai voluto essere. La fanciulla che in troppi libri non letti ha suggellato la propria colpa, la pesantezza di una vita senza nocchiero? Cammy, Cammy… Ci sono carezze a questo mondo che si possono non dare. Ce ne sono altre che si possono non ricevere e poi ce ne sono una infinità che si possono non sapere, non immaginare nemmeno. E tanti cuori sanguinanti vanno per le piazze e le strade lasciando uno strascico di dolore che ciascuno ignaro calpesterà. I più avveduti e maligni lo scansano, affinché le loro scarpe menzognere non rimangano intrise di umori troppo impegnativi, che lasciano tracce indelebili e decretano condanne in terra e in paradiso».

«Questa è la vita, Cammy. E’ un romanzo non letto, una pagina non veduta o strappata prima del tempo, prima di distinguerne il rigo, prima di poterla amare come semplice pagina: né cartamoneta, né carta filigranata. Carta stellata, e basta… Carta da sogni e da verità. Carta su cui adempiere ai nostri doveri di esseri pensanti, su cui scolpire gioie e ricordi, dubbi e clamori, imprudenze e vanità. E rileggerne ogni giorno i colori, per vederli diversi, per scoprirne l’inganno, per suggellarne il potere».

«L’amore è la cosa più giusta per i bambini. La cosa più giusta, Cammy. La più giusta! Le ingiustizie sono frutto del disamore, della colpa, del dolore ingoiato al posto del cibo divino che dovrebbe nutrire l’anima e farla crescere sana e libera. L’amore siamo noi che doniamo noi stessi alla vita e al mondo, senza pretendere niente in cambio, ma senza disperare… Perché non esisterebbe l’acqua se non ci fosse il deserto. E non ci sarebbe il deserto se il mondo non avesse disegni e progetti da accontentare. E dov’è l’ingiustizia? E’ l’arido deserto o sono la diga e il fiume? Qual è l’ingiustizia? Ecco perché l’amore: per potere bere l’acqua che ci manca e attraversare il mondo dai ghiacciai al deserto, generosi di dubbi e di certezze».

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