Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MADE IN SICILY, FORZA ITALIA DEPOSITA UN DDL CHE ISTITUISCE LE CONFERENZE D'AREA

ARS, Forza Italia deposita un ddl che istituisce le Conferenze d'area per la promozione del made in Sicily, Calderone( FI): “Vogliamo che i nostri corregionali all’estero, diventino Ambasciatori della nostra Terra”

Palermo, 26/11/2018 - Con un Disegno di Legge dei Deputati regionali Tommaso Calderone e Riccardo Gallo, Forza Italia deposita un testo snello, che senza giri di parole istituisce le “Conferenze d'area per la promozione dei made in Sicily”, ovvero la promozione di politiche regionali in favore dei siciliani e dei nostri corregionali residenti all’estero, anche di seconda e terza generazione, mediante modelli virtuosi che tra l’altro esistono anche in altre Regioni italiane.
“Lo spirito che anima la proposta di legge è volto alla creazione di interscambi, anche di natura commerciale e imprenditoriale, con i nostri conterranei residenti all’estero. Gli stessi, infatti, da un lato potrebbero diventare un decisivo volano per l'esportazione dei prodotti siciliani, dall'altro potrebbero suggerire idee, così da determinare un arricchimento per la Sicilia”. A riferirlo è l’on. Tommaso Calderone, del Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’ARS, nonché primo firmatario del disegno di legge appena depositato.

“Vogliamo esportare ed importare ricchezza – continua il Parlamentare . Una ricchezza non solo di carattere prettamente economico, ma anche in termini di promozione della nostra cultura, della nostre tradizioni, così da valorizzare il made in Sicily, anche sotto il profilo del turismo culturale”.
“Se riusciamo a mettere in piedi questo ambizioso progetto – conclude Calderone – la Sicilia potrà decollare con i propri mezzi, senza l’assistenzialismo di nessuno. Se ci rimbocchiamo le maniche, con la nostra caparbietà possiamo fare emergere le nostre enormi peculiarità territoriali”.
In termini numerici, nel mondo, attualmente, ci sono circa 700.000 siciliani che hanno conservato l'iscrizione all'Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero). A questi occorre aggiungere le loro seconde e terze generazioni. Senza la creazione di Istituti sovrastrutturali e dispendiosi, che creano ulteriore burocrazia, si prevede che con un impegno finanziario assolutamente irrisorio, si potrebbe ipotizzare un ritorno economico per i Siciliani di dimensioni sorprendenti.



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