Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

SCUOLE. M5S: “STUDENTI AL FREDDO AL RIENTRO IN CLASSE, INACCETTABILE”

Le deputate Ars Marano e Zafarana interrogano con un atto depositato a Palazzo dei Normanni l’assessore Lagalla: “Non scarichi responsabilità sulle ex province”.

Palermo 14 gennaio 2019 - “È inaccettabile che gli studenti di molte scuole siciliane debbano stare all’addiaccio nelle proprie classi, dato che al rientro dalle festività hanno trovato termosifoni spenti e aule fredde. Si tratta di una vergogna per cui l’assessore Lagalla e tutto l'esecutivo regionale deve attivarsi anche con strumenti in urgenza per garantire il diritto allo studio”.
A dichiararlo sono le deputate regionali del Movimento 5 Stelle Jose Marano e Valentina Zafarana che, con una interrogazione, incalzano l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla e il presidente Musumeci ad intervenire rapidamente per fare fronte alla grave situazione di cattivo o mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento negli edifici scolastici siciliani.

“Era stato abbondantemente preventivato - spiegano de deputate Ars - che quest’anno in Sicilia l’inverno sarebbe stato rigido. Anche l’associazione dei consumatori Codacons aveva lanciato un appello ad un rapido intervento preventivo, ma purtroppo come accade in Sicilia, se si decide di intervenire, lo si fa sempre in emergenza. Le temperature in classe secondo la normativa deve essere non più bassa di 20 gradi (così come stabilità dal D.M. 18.12.1975 sul edilizia scolastica) invece ad oggi ci sono classi in tutta la regione che hanno più o meno la temperatura esterna che in questi giorni è arrivata anche a 3/4 gradi. Si tratta di una situazione vergognosa per la quale lo scaricabarile di Lagalla alle ex province non può essere la soluzione. Il governo Musumeci - concludono le deputate - se ne assuma la totale responsabilità e garantisca il diritto allo studio”.

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