Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

AGGRESSIONI, RAPINE E SCIPPI SOPRATTUTTO DI SERA, DOPO LE 18 O PRIMA DELLE 9

[01/02/2019] - Istat. L’indagine sulla sicurezza dei cittadini fornisce un quadro del fenomeno della criminalità attraverso il punto di vista della vittima. Questa prospettiva ha il vantaggio di consentire una stima del “sommerso” per un gran numero di reati non denunciati e di identificare i gruppi di popolazione più a rischio; fornisce, inoltre, altre informazioni sulla natura dei reati, le caratteristiche degli autori di questi e il rapporto tra vittime e criminali, nonché offre un quadro della percezione soggettiva della sicurezza (la paura e la preoccupazione di subire i reati), del rischio percepito della criminalità nella zona in cui si vive, del rapporto con le forze dell’ordine e delle strategie messe in atto da individui e famiglie per difendersi. I reati considerati sono lo scippo, il borseggio, il furto di oggetti personali, la rapina, la minaccia e l’aggressione, la clonazione della carta di credito, la truffa, alcuni delitti informatici, il furto dei veicoli e delle parti di veicolo, il furto di oggetti dai veicoli, il furto in abitazione e l’ingresso abusivo, gli atti di vandalismo, il furto e il maltrattamento di animali. È esclusa la stima della violenza contro le donne che, richiedendo una metodologia particolare, viene rilevata con indagini ad hoc.

01/02/2019 - Circa il 52% delle aggressioni e delle rapine e il 48,1% degli scippi vengono commessi di sera, dopo le 18 o prima delle 9 di mattina. Gli scippi e le rapine che si verificano tra le 18 e le 24 sono in aumento rispetto al 2008-2009 (da 29,7 a 34,1% e da 27 a 32%).
Una quota altissima di borseggi e furti senza contatto avviene invece di giorno (tra le 9 e le 18), rispettivamente il 67,7% e il 56,8%. Quanto ai furti in casa, il 33% avviene di giorno, il 22,6% dalle 18 alle 24 e il 26,5% di notte. Più della metà dei furti di auto, camion, moto o ciclomotore e delle rispettive parti si verifica di sera o di notte mentre i furti di biciclette accadono frequentemente di giorno.

Il 63,4% degli scippi vengono commessi in strada o nelle piazze, più della metà dei borseggi sono compiuti negli autobus, nei mercati o in luoghi in cui si formano assembramenti di folla; i furti senza contatto avvengono principalmente nelle scuole, nei luoghi di lavoro (o negli spazi adiacenti) o di divertimento (stadi, piscine, palestre) ma anche sui mezzi pubblici/posteggi/stazioni (Prospetto 9).
Le rapine vengono commesse in strada (45,1%) e in automobile, nei posteggi e nei garage (33,5%). Le minacce, invece, si verificano di più in un’abitazione (30,9%) e in strada (28,5%). La maggior parte dei reati, inoltre, avviene nei comuni dove abita l’intervistato (più del 60% per rapina e aggressione). Altre località a rischio sono i comuni capoluogo di provincia e altri comuni sempre della regione in cui si vive.

I furti dichiarati di auto, camion, moto o ciclomotore o di loro parti, o di oggetti da veicoli, si verificano più frequentemente in strade o parcheggi prossimi all’abitazione della vittima, i furti di bicicletta o di parti di bicicletta nel garage o in giardini adiacenti l’abitazione, ma anche in strade o parcheggi prossimi al luogo di lavoro.

Il 63,1% delle vittime subisce gli scippi quasi senza accorgersene a causa della rapidità con cui avvengono e il 15,5% è stato avvicinato con scuse mentre camminava o era in auto (Prospetto 10). Al contrario i borseggiatori approfittano soprattutto dei luoghi affollati (28,1% dei casi) e dei momenti di distrazione delle vittime (21,4%) mentre le rapine sono caratterizzate dalla violenza sia verbale (34,2%) che fisica (19,3%), oltre alla modalità di avvicinamento con una scusa (37,5%). Le ferite come conseguenza della vittimizzazione sono più frequenti nel caso di aggressione (34,9%).

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