REATI CONTRO LA PERSONA E LA PROPRIETÀ: AL SUD SI DENUNCIA MENO

Istat. Reati contro la persona e contro la proprietà: vittime ed eventi. Sulle denunce le percentuali risultano più basse al Sud e nelle Isole. Rispetto al passato si registra una maggiore propensione alla denuncia dei reati di scippo e rapina. Tra gli scippi emerge un aumento del valore economico della refurtiva, che include sempre più spesso lo smartphone (54,4%). In aumento le denunce per i furti di auto e moto. I reati non convenzionali sono poco denunciati: clonazione delle carte bancarie, truffe e frodi informatiche. Per il phishing le denunce sono molto diminuite

01/02/2019 - La percentuale di denuncia varia a seconda del reato. Generalmente i reati consumati vengono denunciati più frequentemente rispetto ai tentati, lo stesso accade per i reati relativi ai veicoli per i quali la denuncia è necessaria ai fini del risarcimento assicurativo e per evitare che eventuali delitti commessi con il veicolo rubato vengano attribuiti al suo proprietario legittimo. Vengono denunciate sopra la media anche le rapine, che presuppongono la presenza di violenza o minaccia, i furti in abitazione e gli scippi.
Nel 2015-2016, le denunce hanno riguardato oltre il 70% dei furti di automobili, camion, moto, ciclomotori e di rapine, scippi e furti consumati in abitazione principale e secondaria sono stati denunciati. I reati con percentuali sotto al 20%, sono le aggressioni, i tentati scippi e i tentati borseggi, i furti di parti di auto e di ciclomotore).

Si registra, rispetto al passato, una maggiore propensione alla denuncia dei reati di scippo e rapina consumata (rispettivamente da 53,6% a 88,2% e da 75,6% a 87,9%). Per gli scippi questo cambiamento può essere legato al deciso aumento del valore economico della refurtiva (da 386€ a 546€), che include sempre più spesso tra gli oggetti rubati lo smartphone (54,4%).
In aumento anche le denunce per i furti di veicoli, sia di auto (da 88,6 a 98,1%) che di moto (da 86,6 a 98,9%). Una lieve diminuzione si registra solo nel caso di furgoni e camion (da 96,7 a 91%).

I reati non convenzionali sono poco denunciati in generale (18,4%) ma molto dipende dal tipo di reato: si passa dal 61,6% della clonazione delle carte bancarie fino al 15,7% nel caso di truffe e al 12,5% delle frodi informatiche. Per il phishing le denunce sono molto diminuite rispetto ai dati del 2008-2009 (da 69,2 a 21,4%) anche per il crollo del valore medio del danno riferito a questo tipo di truffa informatica.
La propensione alla denuncia cresce all’aumentare delle perdite economiche derivanti dal reato subito (Prospetto 4). La percentuale di denuncia del furto in abitazione passa dal 15,9%, nel caso in cui il danno sia inferiore a 75 €, all’80,9% se supera i 500 €.

La percentuale di denuncia è più alta per i furti di carte bancarie, libretti di assegni, documenti, cellulare, chiavi e portafoglio. Rispetto all’indagine precedente le denunce aumentano per tutte le tipologie di beni rubati.
Per il reato di aggressione la percentuale di denuncia è più alta se la vittima ha subito ferite (29,7% contro 14,6% in assenza di lesioni personali).


Nel questionario d’indagine è stato chiesto il motivo per cui non si è denunciato il reato subito. Un’alta percentuale, variabile tra i vari tipi di reato, ha risposto che il fatto non era abbastanza grave. Questo tipo di risposta ha ovviamente significati diversi a seconda del reato considerato. Nel caso di borseggio o furto di oggetti personali può derivare da un basso valore degli oggetti rubati, per le aggressioni dal non aver subito ferite.

Due motivi tra quelli segnalati riguardano le forze dell’ordine. Il primo è legato alla difficoltà che esse incontrano in assenza di prove e ciò interessa soprattutto le vittime di furti (di vario genere) e borseggi. Il secondo riguarda, invece, la sfiducia nei loro confronti, maggiormente segnalata dalle vittime di scippo, ingresso abusivo e furto in abitazione.
Tra gli altri motivi evidenziati vi è il fatto di sbrigarsela da soli, dichiarato soprattutto nei casi di aggressione (30,1%), rapina (22,7%) e minaccia (19,7%).

Sulle denunce non emergono particolari differenze territoriali ma le percentuali risultano più basse al Sud e nelle Isole (Prospetto 6).
PROSPETTO 6. DENUNCE ALLE FORZE DELL’ORDINE PER TIPOLOGIA DI REATO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anno 2015-2016. Per 100 vittime dello stesso reato e della stessa zona

TIPOLOGIE DI REATO
Nord-ovest
Nord-est
Centro
Sud
Isole
Scippi
71,7
64,4
51,1
46,9
8,5*
Borseggi
62,5
44,2
37,1
31,7
33,2
Rapine
59,9
52
32,1
40,0
  22,5*
Furti di oggetti personali
37,4
16,3
20,1
30,8
19,8
Aggressioni
14,3
26,2
17,0
9,2*
41,9
Minacce
36,9
26,9
40,1
22,2
24,6
Furti in abitazione
73,1
63,3
51,3
54,9
64,0
Furti di veicoli
38,5
30,3
23,4
49,2
24,7
Furti di oggetti dai veicoli
42,9
55,5
48,4
45,9
34,6


Commenti