Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

MOGOL TORNA BAMBINO A BARCELLONA P.G. E CONFESSA IL SUO PRIMO AMORE

Al Teatro Mandanici di Barcellona P.G., tra parole, musica, memoria ed emozioni sono state riproposte alcune delle canzoni più belle composte da Mogol. Stimolato da Mimmo Mollica, il maestro ha parlato della sua intensa vita artistica e, attraverso gli aforismi pubblicati, si è parlato di bambini, sentimenti e valori.

Barcellona P.G., 28/04/2019 -  «Via Clericetti, l’ultima via della città e la prima della campagna, a Milano. Un’infanzia bellissima, vissuta in strada dalla mattina alla sera. Giulio era un bambino iperattivo, entusiasta, correva in continuazione, sudava e si sporcava. I prati e i campi di grano erano il pavimento della vita. Giulio abitava al primo piano del palazzo. Fu lì che conobbe il suo primo amore. Abitava nell'appartamento accanto e si chiamava Titti.
“E’ il primo approccio sessuale”, racconta Mogol. I due innamorati confessano di non sentire nessuna particolare emozione mentre si sfiorano, in quella specie di prima prova del sesso. E alla fine, spinti dall'appetito, vanno a vedere cosa c’è nel frigo, scoprendo – tra esclamazioni di stupore – il salame. 
È l’inizio di una relazione d’amore: Giulio aveva 5 anni e Titti 6 anni compiuti. Fu un incontro molto dolce, che Giulio avrebbe raccontato nella canzone Il salame, una volta diventato Mogol».

Così Mimmo Mollica ha introdotto l’incontro di ieri sera, al Teatro Mandanici, col poeta della canzone italiana, Giulio Rapetti Mogol. Teatro gremito, pubblico composto e attento, la chiacchierata tra Mollica e Mogol ha avuto toni ‘innocenti’ e familiari, presentando Mogol nella dimensione più privata e schietta, nella sua dimensione di bambino, di uomo semplice e di ‘maestro di vita” (“il mio mestiere è vivere la vita").
Proprio della ‘laurea’ di ‘maestro di vita’ Mogol è stato insignito ieri sera al Mandanici dai clubs Rotary, per iniziativa del Rotary Club di Patti Terra del Tindari, coinvolgendo quasi tutti i club dell’area messinese, da S. Agata Militello a Taormina. Un gesto che Mogol ha dimostrato di gradire con commozione. "A GIULIO RAPETTI MOGOL, grande autore, poeta e maestro di vita. Per avere raccontato e cantato la vita in migliaia di canzoni che ieri come oggi cantiamo, amandole. Per avere indicato la tenacia e la coerenza a intere generazioni di giovani, cresciuti cantando le sue canzoni
prima ancora di avere imparato a scrivere" - si legge sulla targa.

Tra parole, musica, memoria ed emozioni sono state riproposte alcune delle canzoni più belle della storia della musica leggera italiana, composte da Mogol. Stimolato da Mimmo Mollica, il maestro ha a lungo parlato della sua intensa vita artistica, a partire dal sodalizio con Lucio Battisti alle collaborazioni con Adriano Celentano, Mango, Gianni Bella, Mina, Mario Lavezzi, Cocciante ed altri ancora. Ma, ricollegandosi al racconto iniziale, è sull’argomento dei bambini che Mollica ha voluto sollecitare Mogol, attraverso i numerosi aforismi riportati nei volumi “Le arance e i limoni”, “Le ciliegie e le amarene”, due volumi pubblicati da Mogol tra il 2012 e il 2018.
“Ogni bambino dovrebbe essere il figlio di tutti”. “Era il 24 dicembre. A Leonardo, il mio nipotino di 4 anni, dissi: «Domani è Natale e nasce Gesù bambino». La risposta di Leonardo: «Ti stai sbagliando nonno, Gesù bambino è già nato l’anno scorso». “Vorrei morire affondando in un mare di innocenza”.

Un momento quello dedicato ai bambini che ha suscitato particolare emozione, in una serata forse ‘compressa’ dall’orologio e dalla moltitudine delle canzoni, che hanno penalizzato il ‘racconto’, lasciando il pubblico desideroso di altri aneddoti, di ulteriori 'confidenze' da parte di un autore che non finisce di ‘scoprirsi’, di farsi scoprire e di stupire. Ma lo spettacolo, si sa, ha le sue leggi, che vanno rispettate. O infrante?

Il repertorio musicale è stato riproposto brillantemente da Sara Ricciardi e dalla Live Band composta da Fabrizio Ribaudo alla batteria, Tindaro Raffaele piano e tastiera, Tommaso Aricò al basso, Carmelo Scaffidi alle chitarre, Gemino Calà ai fiati, Salvo Niosi chitarre. L'evento è stato organizzato da Tindaro Davide Di Perna, patron della Show Live Eventi .

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