Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

CONCERTONE POCHE DONNE, MA NELLO SPETTACOLO I MASCHI SONO LA MAGGIORANZA (67%, ISTAT)

01/05/2019 - Sono poche le donne che saliranno sul palco del Concertone a Piazza del Popolo nel giorno del 1 Maggio, Festa del Lavoro. Il concerto, promosso dai sindacati CGIL, CISL e UIL in occasione della festa dei lavoratori, condotto dal duo Guenzi-Angiolini, suscita qualche polemica... di genere. Ambra Angiolini reagisce con toni polemici quando le fanno notare che sono poche le donne-artiste che saliranno sul palco del Concertone. Eppure i dati Istat presentano una situazione che non vede affatto le donne impegnate nello spettacolo prevalenti numericamente sugli uomini.
1. Professione dello Spettacolo e
settore dello Spettacolo (es. attore,
regista, ballerino, musicista, tecnico
delle trasmissioni radio-televisive,
esercente di cinema e teatri)
2. Professione dello Spettacolo e
settore diverso dallo Spettacolo
(es. intrattenitore, allestitore di scena,
tecnico del montaggio, addetto alla
costruzione e riparazione di strumenti
musicali)
3. Professione non dello Spettacolo e
settore dello Spettacolo
(es. dirigente, specialista in risorse
umane, tecnico del marketing, addetto
agli affari generali)
Nel 2017-2018, gli occupati con professioni dello Spettacolo
operanti nell’ambito delle imprese del settore erano poco più della metà
(73.000); 46.000 coloro che svolgevano attività non dello Spettacolo nell’ambito
delle imprese dello Spettacolo; 23.000 quelli, con professionalità dello
Spettacolo, attivi in imprese esterne al settore (con la maggior crescita, pari al
38%, rispetto al 2011-2012).
Nel 2017-2018, i maschi sono la maggioranza, con il 67%. La loro quota è
cresciuta di 2 punti rispetto al 2011-2012. Dominano gli adulti: la fascia di età 35-
49 rappresenta il 46% degli occupati, cui va aggiunto il 25,5% degli over 50.
Tuttavia, a confronto con l’insieme degli occupati, il segmento 15-34 anni
raggiunge nello Spettacolo il 28%, contro un valore medio del 22% fra tutti i
lavoratori.

Il Mezzogiorno è decisamente sottorappresentato, con il 13,9% di lavoratori a
fronte di una quota del 26,7% nell’insieme di tutti gli occupati. Nel Nord si
concentra il 52,6% dei lavoratori dello Spettacolo, al Centro il 33,4%.
Se musicisti e danzatori spesso hanno alle spalle percorsi formativi mirati, il
retroterra di studi e di apprendistato della maggior parte dei lavoratori dello
Spettacolo è vario e aperto, sovente informale e non certificato. Tuttavia,
paragonati all’insieme degli occupati, i lavoratori dello Spettacolo sono in
possesso di titoli di studio decisamente più elevati: il 51% (contro il 46%) ha un
diploma e il 41% un titolo universitario (contro il 23%).

Un aspetto caratterizzante di questi lavoratori è rappresentato dalla
soddisfazione per la propria attività professionale. Se per stabilità del rapporto
di lavoro, possibilità di guadagno, distanza da casa e orario gli occupati nello
Spettacolo si dichiarano mediamente meno soddisfatti degli occupati presi nel
loro insieme, l’interesse per il lavoro e le opportunità di carriera sono motivo di
soddisfazione decisamente superiore, soprattutto per le persone con lavori
artistici, sia all’interno, sia all’esterno del perimetro delle imprese dello
Spettacolo.

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