Stretto di Messina: filmato squalo bianco di tre metri vicino alla spiaggia

Reggio Calabria, filmato squalo bianco femmina di oltre tre metri a pochi metri dalla spiaggia. Due pescatori diportisti hanno ripreso l'esemplare dalla loro barca 29/04/2024 - Lo Stretto di Messina è un habitat ideale per la riproduzione degli squali. E con l’avvicinarsi della stagione estiva è tempo di bagni. E per i più fortunati l'occasione di tuffarsi in mare è quanto mai vicina. Ma la recondita paura di vedersi galleggiare intorno una pinna a filo dell'acqua a volte riaffiora, è proprio il caso di dirlo, un pochino nella testa di tutti noi. Stavolta è accaduto davvero vicino la riva di Reggio Calabria, più precisamente nelle acque di fronte la località Pentimele, nella periferia Nord di Reggio, il 24 aprile 2024.   «Questo è uno squalo bianco», dicono meravigliati i pescatori mentre osservano ciò che accade dinanzi la loro barca”. Nelle immagini registrate si vede il pescecane girare nelle vicinanze della barca, forse a causa delle esche gettate in acqua, per poi ripr

L’INFERMIERE DI FAMIGLIA COME ARGINE AI RICOVERI

Il deputato De Luca, primo firmatario del disegno di legge: “Risparmio di spesa e migliore qualità delle cure, valorizzando gli infermieri”. Sabato a Messina l’incontro del parlamentare con il Coordinamento Ordini professioni infermieristiche.

PALERMO, 2 maggio 2019 - L’istituzione dell'infermiere di famiglia come argine alle ospedalizzazioni evitabili e al ricorso improprio al pronto soccorso. Sono gli obiettivi principali del disegno di legge presentato all'Ars da Antonio De Luca e che sarà illustrato sabato 4, a Messina, in un incontro al quale parteciperà il Coordinamento Ordini Professioni Infermieristiche della Sicilia.
“Molte ospedalizzazioni sono evitabili - spiega De Luca - così come il ricorso improprio al pronto soccorso. L'infermiere di famiglia si occuperà di assistenza in collaborazione con il medico di famiglia, operando con lui in sinergia in una zona delimitata. Avrà un ruolo fondamentale per ridurre l'utilizzo improprio dell'ospedale e sviluppare l'assistenza domiciliare, alternativa al pronto soccorso e al ricovero. L’obiettivo del nostro ddl è una riduzione dei ricoveri con conseguente risparmio di spesa e un miglioramento della qualità delle cure, soprattutto per i pazienti più fragili, al contempo valorizzando sempre più una fondamentale risorsa della sanità siciliana: gli infermieri”.

“L'infermiere di famiglia - continua De Luca - sarà responsabile delle cure domiciliari del paziente nei casi in cui le sue specifiche competenze professionali siano sufficienti a garantire l'erogazione delle cure necessarie. La prima (e finora unica) regione a introdurre sul territorio l'infermiere di famiglia è stata la Lombardia e già oggi nove Atenei organizzano master per conferire il relativo titolo, già conseguito da circa 5.400 infermieri. Il ddl prevede che presso i singoli dipartimenti di cure primarie di ogni Asp vengano creati i servizi infermieristici territoriali, all'interno dei quali verrà organizzata l'attività dei singoli ambulatori in relazione alle diversità del territorio di azione ed alle peculiarità di ogni popolazione”.

“Ringrazio per la disponibilità e la sensibilità - conclude De Luca - il sindacato Nursind che ha collaborato alla stesura del ddl attraverso diversi momenti di confronto e il Coordinamento Ordini Professioni Infermieristiche della Sicilia che rappresenta tutta la categoria ed è da sempre molto attivo e propositivo su questo come su tanti altri argomenti”.

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