Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

UFFICIO STAMPA ALLA REGIONE SICILIANA: ESCLUSI I PUBBLICISTI E I PROFESSIONISTI NON STAGIONATI


Il bando per la ricostituzione dell’Ufficio Stampa alla Regione Siciliana esclude i pubblicisti riservando la partecipazione al concorso ai soli professionisti con 10 anni di iscrizione. Una discriminazione che rappresenta una forte penalizzazione per i pubblicisti e per i professionisti più giovani e che, pertanto, richiede una ferma presa di posizione da parte dell’Ordine nazionale e regionale dei giornalisti

PALERMO, 05/05/2019 – «Come si temeva, il bando per la ricostituzione dell’Ufficio Stampa alla Regione Siciliana, pubblicato il 25 aprile scorso, esclude i pubblicisti riservando peraltro la partecipazione al concorso ai soli professionisti con dieci anni di iscrizione. Una discriminazione che rappresenta una forte penalizzazione per i pubblicisti e per i professionisti più giovani e che, pertanto, richiede una ferma presa di posizione da parte dell’Ordine nazionale e regionale dei giornalisti con iniziative volte a bloccare il bando anche con ricorsi formali». Lo affermano tutti i rappresentanti pubblicisti della Sicilia eletti all’Ordine dei giornalisti: il consigliere nazionale Santino Franchina ed i consiglieri regionali Salvo Li Castri, Santo Gallo e Attilio Raimondi, chiedendo formalmente ai rispettivi presidenti l’impugnazione del bando di concorso dell’Ufficio Stampa della Regione Siciliana.

Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana
I consiglieri siciliani ricordando che «lo stesso Ordine nazionale, peraltro, ha più volte ribadito che la legge non consente discriminazioni tra professionisti e pubblicisti e ricordiamo che la legge n. 150/2000 stabilisce che “gli uffici stampa sono costituiti da personale iscritto all’albo nazionale dei giornalisti”. Pertanto risulta evidente che questa norma, peraltro recepita in Sicilia con l’art. 127 della legge regionale n. 2/2002, include sia gli iscritti all’elenco dei professionisti e dei pubblicisti».
Santino Franchina, Salvo Li Castri, Santo Gallo e Attilio Raimondi richiamano anche la più recente norma (legge 198/2016) che, nel rinnovare la legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti, ha esplicitato che l’esercizio della professione è riservato agli iscritti “nell’elenco dei professionisti ovvero in quello dei pubblicisti dell’albo istituito presso l’Ordine regionale”.
Al fine di bloccare “questa evidente ingiustizia e gli evidenti indizi di illegittimità”, i quattro consiglieri siciliani chiedono ai presidenti del Consiglio nazionale e regionale di «avviare tutte le iniziative necessarie per impugnare formalmente il bando di concorso dell’Ufficio Stampa della presidenza della Regione Siciliana». (giornalistitalia.it)

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