Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SCUOLA: EX COCOCO, IL 26 LUGLIO A SIRACUSA INCONTRO DELLA FLC CGIL SICILIA

Siracusa, 18 luglio 2019 – “Né precari né Ata. Gli ex Cococo del Miur incontrano le istituzioni”. È questo il tema dell’incontro organizzato a Siracusa il prossimo 26 luglio dalla Flc Cgil provinciale, per richiamare l’attenzione del Parlamento sulla situazione di questa categoria di dipendenti della scuola costretta a lavorare part time per uno stipendio che non supera i 670 euro.
All’evento parteciperanno il presidente della 7^ Commissione Istruzione della Camera dei Deputati, l’on. Luigi Gallo, la componente della stessa Commissione, l’on. Maria Marzana, la responsabile politiche scolastiche del Partito democratico, on. Camilla Sgambato, il segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, e il segretario provinciale della Flc Cgil di Siracusa, Paolo Italia. L’iniziativa si terrà alle ore 16.30 presso l’Auditorium dell’Istituto “A. Gagini”, via Piazza Armerina 1 (Angolo viale Scala Greca).

“La loro – spiega Paolo Italia – è una storia paradossale. Da precari avevano un monte ore maggiore e quindi uno stipendio maggiore. Con la stabilizzazione, invece, i loro contratti sono stati dimezzati. Da allora abbiamo chiesto al governo e al Parlamento di sanare questa ingiustizia, ma nulla è stato fatto”.
“Pertanto – conclude Italia – chiediamo alla politica una legge che adegui le loro condizioni professionali ed economiche a quelle di tutti gli altri dipendenti della scuola”.

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