Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TRENI DA ROTTAMARE: AL SUD TRENI OBSOLETI E IN CONDIZIONI PENOSE

Messina, 27 Luglio 2019 – E’ assurdo ed umiliante, leggere le dichiarazioni di esponenti del governo sugli impegni assunti per il Sud. Il ministro Toninelli la scorsa settimana in Sicilia ha detto che sta lavorando per dare dignità ai siciliani che viaggiano. Il suo collega con delega per il Sud Barbara Lezzi, questa mattina ha affermato che l’esecutivo si sta concentrando dove mancano adeguati collegamenti ferroviari e stradali. Il M5S porta sempre ad emblema il reddito di cittadinanza, ma è distante anni luce dalla realtà. L’inizio di questa estate è stata per i trasporti, soprattutto su rotaia, disastrosa.

I treni che prendono la via del Sud, sono obsoleti ed in penose condizioni: è proprio di ieri l’esperienza personale sul Frecciargento Roma-Reggio Calabria delle 17.28 partito già pieno e con l’aria condizionata guasta. Identica situazione si è verificata sul treno gemello delle 8.58: 5 ore di viaggio a 40°. Inutile rimarcare le vibrate proteste dei viaggiatori che hanno acquistato costosi biglietti, senza ricevere adeguati servizi. Trenitalia pubblicizza spendendo migliaia di euro, i 10 anni delle Frecce Rosse, ma l’Italia continua ad andare a due velocità, poiché da Salerno in giù, l’alta velocità resta un miraggio, come l’acqua nel deserto.

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