Dimissioni Basile: un’offesa a Messina, calcolo elettorale sulla pelle dei cittadini

Antonio De Luca (M5S): "Dimissioni Basile un’offesa a Messina, gesto irresponsabile e calcolo elettorale sulla pelle dei cittadini".  "Benvengano le dimissioni del sindaco Federico Basile, almeno potremo finalmente dare un governo serio a questa città. Ma è evidente che si tratta di un gesto irresponsabile e offensivo nei confronti di Messina e dell’intero territorio provinciale. Messina, 7 febbraio   –  Basile sta usando la città come una pedina in una partita elettorale costruita a tavolino da chi lo ha fatto eleggere. Abbandonare la guida del Comune e della Città Metropolitana per andare a elezioni anticipate significa anteporre interessi di partito ai bisogni reali dei cittadini, aprendo la strada a un commissariamento che rallenterà programmazione e interventi essenziali. Questa scelta è ancora più grave perché arriva dopo giorni difficili, segnati dall’emergenza legata al ciclone Harry, durante i quali i cittadini si aspettavano una guida presente e determinata, ca...

MIGRANTI. MAXI NAUFRAGIO AL LARGO DELLE COSTE LIBICHE? ALARM PHONE: "TEMIAMO UNA STRAGE"

Migranti, maxi naufragio nel Mediterraneo al largo delle coste libiche? Alarm Phone: "Barca capovolta, temiamo una strage". Secondo alcuni superstiti sull'imbarcazione ci sarebbero state più di cento persone

Lecce, 19 agosto 2019 - Un post su Twitter Alarm Phone, il servizio di supporto a coloro che si trovano in difficoltà nel Mediterraneo nel tentativo di arrivare in Europa, segnala un'allerta di un probabile maxi naufragio nel Mediterraneo. "Un pescatore ci ha riferito di una barca capovolta davanti alle coste della Libia. Ha detto di aver salvato tre persone ed aver visto molti cadaveri. I superstiti hanno detto che a bordo c'erano più di cento persone. In questo momento non siamo in grado di verificare questa informazione, ma temiamo sia avvenuta un'altra tragedia di massa" è scritto nel messaggio su Twitter Alarm Phone. Il Mediterraneo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, torna ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall'Africa in Italia. E con i "viaggi della speranza" sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato, quando le reti di contrabbando sulla costa mediterranea della Libia sono state parzialmente distrutte dalla pesante pressione italiana anche se alcune centinaia, sono morte nei primi sette mesi dell'anno sulla rotta marittima tra il Paese nordafricano e l'Italia.

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